Mass media: c’è sempre Renzi in copertina, ma fa capolino la Boschi… a Taormina…

di Salvo Barbagallo

 

Dopo la batosta del Referendum Costituzionale, la chiara vittoria del “NO” alle riforme e le successive dimissioni da premier, Matteo Renzi si era un po’ eclissato non tanto per “leccarsi” le ferite, ma per “ricaricarsi” in vista di nuove battaglie. Così è stato, ed ecco che è ritornato in gran forma a occupare tutti i possibili spazi che i mass media gli offrono ben volentieri. Ovviamente (e non poteva essere diversamente) il leit motiv è la disastrosa situazione che imperversa all’interno del Partito (il PD) che esprime l’attuale (come il precedente) Governo nazionale. È sempre Matteo Renzi che domina, nonostante le “minacce” di scissione di larghe porzioni dei Dem, è sempre Matteo Renzi che promuove “percorsi” o “scorciatoie”; del premier in carica, Paolo Gentiloni, in realtà si sono perdute (?) le tracce. Ma, ecco, fa capolino un personaggio che sembrava scomparsa, dopo l’amara conclusione del Governo Renzi: Maria Elena Boschi, attesa a Taormina il prossimo 25 febbraio per effettuare un sopralluogo sullo stato delle opere in vista del G7 che si terrà a maggio. Sicuramente l’instancabile M. E. Boschi saprà riconquistare gli spazi perduti sui mass media: sarà lei che avrà la cabina di regia per il controllo del territorio? Non sappiamo. Il sindaco della “Perla Jonica”, Giardina, ha dichiarato che “la sottosegretaria Boschi ha spiegato tra l’altro che, nel contesto delle opere da realizzare, vi sarà anche un abbellimento floreale della città…”.

Quasi tre mesi all’appuntamento per il G7 di Taormina (26-27 maggio) preannunciato dall’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi il 4 luglio dello scorso anno, in piena campagna elettorale referendaria, per “accattivarsi” le simpatie dei Siciliani. Il vertice, infatti, era stato inizialmente programmato per svolgersi a Firenze. Già dal 30 gennaio scorso è iniziato l’arrivo dei primi militari operativi a Taormina in un contesto che prevede la presenza di un forte contingente delle Forze dell’Ordine e Forze Armate (6.500 unità), mentre da alcuni giorni è stato avviato un piano di monitoraggio strategico di alcune aree dislocate nel territorio di Taormina e Giardini Naxos con l’impiego dei militari dell’Esercito. Chissà se il sottosegretario Elena Maria Boschi, oltre a provvedere agli “impianti” floreali, raccoglierà l’allarme lanciato dal sindaco di Taormina Elio Giardina in merito ai lavori da effettuare ancora in alto mare Fino a ora ho tenuto un grado di interlocuzione sotto traccia e a livelli altissimi, ma ora mi trovo a dovere lanciare l’allarme: o si accelera subito o il rischio concreto è di una figuraccia per l’Italia e per Taormina…

Fra i lavori più urgenti da effettuare sono quelli che riguardano la bretella A18 che da tempo registra una frana all’altezza del Ponte della Madonnina, una frana che nelle ultime settimane si è allargata, determinando una restrizione del transito veicolare. L’arteria dovrà essere sottoposta in tempi brevi, ad opere di asfaltatura ed ammodernamento dell’intero tracciato, ma la priorità, per motivi di sicurezza, riguarda la sistemazione dello smottamento del terreno che si verifica ai piedi del pilone del Ponte della Madonnina.

Sono problematiche che probabilmente l’allora premier Matteo Renzi non aveva previsto, quando annunciò la location del G7 a Taormina, ma che ora impongono una accelerazione del programma dei lavori. Se ne renderà conto Maria Elena Boschi quando effettuerà la sua visita in Sicilia nei prossimi giorni?

E sempre per mantenersi in ambito Dem, c’è da sottolineare l’intervento di Piero Benigni, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Comunale di Taormina che ha evidenziato come La colpa della situazione odierna non è di chi ha predisposto gli atti, è della politica taorminese. Il problema sul G7 è che i tempi per preparare le cose nel miglior modo c’erano ma non è stato fatto nulla per predisporre al meglio il piano riguardante gli interventi sul territorio. Quando a giugno già si parlava di G7 a Taormina per il 2017, bisognava iniziare a meditare e capire che sarebbe stato l’evento non dell’anno ma della vita per questa città… Un “salvagente” per Renzi?…

Presentazione G7 Taormina

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