Natale di terrore: bombe nelle chiese in Nigeria

Rivendicazione della setta islamica di Boko Haram.  Condanna del Vaticano: “Odio cieco e assurdo”.

I fatti. Sono almeno 35 i morti e centinaia i feriti del gravissimo attacco terroristico simultaneo contro due chiese nigeriane durante la Messa di Natale. Altre tre bombe sono esplose in altre zone della Nigeria, una contro un’altra chiesa (che non ha provocato vittime). Questi attentati sono avvenuti dopo almeno due giorni di scontri tra forze governative e militanti della setta di Boko Haram, scontri che avrebbero provocato circa un centinaio di vittime.

L’attentato più sanguinoso, con 27 morti secondo l’ultimo bilancio, si è verificato davanti ad una chiesa cattolica di Madalla, alla periferia di Abuja, la capitale federale.  Poco dopo il secondo attentato che ha colpito una chiesa evangelica di Jos, città del centro della Nigeria, teatro di violenze ricorrenti fra le comunità cristiana e musulmana. Una bomba è esplosa nella chiesa di Mountain of fire. Un poliziotto che era a guardia del luogo di culto è rimasto ucciso e tre veicoli si sono incendiati. A Madalla invece, l’attentato ha provocato scene di caos e danneggiato la chiesa di Santa Theresa ma non si riportano notizie di vittime o feriti.

L’ambasciata americana nella capitale nigeriana aveva emesso un avvertimento venerdì ai cittadini Usa di essere «particolarmente vigili nei pressi delle chiese, grandi folle e le aree in cui gli stranieri si riuniscono». La Nigeria è il paese più popolato di tutta l’Africa, con oltre 160 milioni di abitanti.

Luigi Asero

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