Polizzi Generosa celebra Anna Cuticchio: arte, archetipi e memoria femminile nell’opera dei pupi
Il 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Polizzi Generosa dedica un’intera giornata a Anna Cuticchio, figura emblematica dell’arte siciliana e della resistenza femminile. Il Parco della Musica e la Fondazione PG 5 Cuori di Domenico Dolce ospitano un evento senza precedenti, che intreccia teatro, letteratura, cinema e arti visive.
Ad aprire la giornata, alle ore 9:30, la presentazione del libro L’opera di Dio, scritto da Sara Favarò e Anna Cuticchio, con la partecipazione di Vanna Saputo. Il volume ripercorre la vita di Anna attraverso i tre archetipi femminili che abitano l’opera dei pupi: Dama rapita, Guerriera e Santa, incarnati da Angelica, Bradamante e Santa Marina.
Alle ore 10:15, il pubblico assisterà alla proiezione del trailer del documentario La vita che mi diedi, con la regista Alessandra Cataleta e la co-autrice Irene Russo. Il film restituisce in immagini la forza creativa e la resilienza di Anna, narrando la sua trasformazione da “ragazza rubata” a pioniera dell’arte e della libertà.
Ore 11:00 — Il ritorno epico di La battaglia di Bramante e Marfisa
Dopo oltre quarant’anni, torna in scena la storica rappresentazione La battaglia di Bramante e Marfisa, nella versione di Anna Cuticchio, che attinge con maestria alla tradizione dell’opera dei pupi siciliani. Lo spettacolo, curato dalla Compagnia Ippogrifo di Fulvio Verna, vede in scena Fulvio Verna, Tiziana Cuticchio, Filippo Verna e Enzo Mancuso, in un allestimento che fonde epica cavalleresca e drammaturgia contemporanea.
Questa rappresentazione non è solo un ritorno teatrale: è un atto di memoria e di emancipazione. La battaglia di Bramante e Marfisa mette in scena il conflitto e il coraggio, incarnando l’archetipo della donna guerriera — Bradamante — che combatte per la propria libertà e dignità. Il linguaggio dei pupi, con le sue armature, i suoi duelli e le sue passioni, diventa strumento di narrazione identitaria e riscatto femminile.
Il pubblico sarà testimone di un evento raro, che restituisce al teatro dei pupi il suo valore originario: non solo spettacolo, ma rito civile e pedagogico.
Alle ore 18:30, presso la Fondazione PG 5 Cuori, Anna Cuticchio inaugura la sua prima grande mostra personale La vita che mi diedi, con opere inedite che raccontano le tre fasi della sua vita — Dama rapita, Guerriera e Santa.
Un evento unico, che restituisce dignità e visibilità ad Anna Cuticchio, oggi Suor Marina, celebrandone la forza creativa e la resilienza.
Anna Cuticchio e Sara Favarò foto di Angelo Modesto
