“La strana coppia”: l’insostenibile pesantezza della convivenza

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Grandissimo successo, sottolineato da lunghi e scroscianti applausi, al Cine Teatro Rex di Giarre (CT) per la commedia brillante in due atti dal titolo “La strana coppia” di Neil Simon con l’attentissima regia di Gianluca Guidi che ne ha curato pure l’adattamento e la traduzione. Produzione di Francesco e Virginia Bellomo, scene e costumi di Carlo De Marino, musiche di Maurizio Abeni, luci di Cristian Milandri, assistente alla regia Francesca Somma. Lo spettacolo teatrale è andato in scena da venerdì 7 a domenica 9 novembre inserito nella stagione teatrale Kallipolis diretta artisticamente da Alfio Zappalà.

Quattro amici di poker, due cinesine in coro, due separati dall’indole opposto ed una grande casa che, da trasandata e sporca si trasforma in un’enorme camera iperbarica, super sterilizzata.

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La commedia brillante di Neil Simon affronta le difficoltà della convivenza di due amici accomunati soltanto dallo stesso destino di uomini separati: Oscar scapestrato, genio – sregolatezza, irrequieto, molto superficiale e poco propenso per la cura degli ambienti ove svolge la sua vita quotidiana; Felix, sensibile padre di famiglia innamorato della moglie, ottimo cuoco e maniaco delle pulizie.

Possono, due uomini così, abitare la stessa casa?

Tra gag, arrabbiature, piagnistei, partite di poker snervanti e movimentate, frammentarie e disturbate dalla molesta invasioni di spuntini equilibrati e salutari e patatine scadute l’anno prima, la vicenda si dipana con ritmi sostenuti, godibili e a tratti esilaranti (tanto che, durante la messa in scena, gli stessi protagonisti non riescono a trattenere le risate).

L’appartamento a New York diventa un campo di guerra: da un lato Oscar e gli amici di gioco che sporcano, inquinano con il fumo, mangiano cibo scaduto e marcio, dall’altro la ricerca spasmodica e compulsiva dell’igiene e dell’ordine di Felix.

L’umorismo diventa specchio e mezzo che rivela verità importanti, lacune d’anima, traumi irrisolti.

Due veri “animali da palcoscenico”, istrionici, assolutamente padroni della scena, interpretano i due amici separati: Gianluca Guidi è Oscar, Giampiero Ingrassia è Felix.

I due protagonisti, faccia a faccia con le proprie diversità ed i propri limiti, devono fare i conti con tante criticità: per Oscar le difficoltà economiche ed il rapporto inesistente con il figlio, per Felix l’assenza del suo nucleo familiare caldo e salvifico, il vuoto dell’abbandono, le sue allergie ed intolleranze, le sue fobie divenute quasi invalidanti, la smania incontrollabile di igiene, l’entusiasta passione per la culinaria.

Importante è il ruolo che giocano gli amici di Felix ed Oscar nell’intera vicenda. Attenti, premurosi, casinisti ma protettivi, le quattro diverse personalità sono ben caratterizzate da eccellenti attori: Fabrizio Corucci, Riccardo Graziosi, Antonio Coppola, Simone Repetto.

E poi ci sono le due sorelle cinesine del piano di sopra: due voci in coro ammiccanti e pronte alle notti “brave” che si fanno rapire il cuore dalla dolcezza e dal pianto di Felix, dapprima restio alle lusinghe e all’accorato incoraggiamento a “buttarsi nella mischia” dell’impavido Oscar, e poi lasciatosi andare, accondiscendente e lieto.

Le due ragazze de “La strana coppia” versione Gianluca Guidi sono ben interpretate da Claudia Tosoni e Chiara Ruta.

La commedia di Simon rivela il forte bisogno di condivisione dell’essere umano, bisogno capace di renderci vibranti e arrendevoli nei vari risvolti dell’esistenza.

Il teatro comico, se ben fatto e ben articolato, è capace di trattare anche argomenti drammatici con una leggerezza opportuna ed adeguata, leggerezza che non significa superficialità.

La coppia Guidi – Ingrassia diverte, emoziona, avvince e convince coinvolgendo il gremito, in ogni ordine di posti, bellissimo teatro Rex: gli spettatori applaudono ripetutamente a scena aperta.

Geniale il finale quando, i due protagonisti, si salutano calorosamente con il nome delle rispettive ex mogli: lì, in quella stretta di mano, esplode la vera essenza e l’importanza di essere amico in modo libero e consapevole, netto di qualsivoglia meschinità, pregiudizio e reticenza.

 Antonella Sturiale

Nessuno che abbia degli amici sa cosa sia la vera solitudine, avesse pure attorno a sé come suo avversario il mondo intero.
(Friedrich Nietzsche)

Foto e video di Giusy Pischedda

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