Coronavirus: annullate solo in parte le esercitazioni militari NATO/USA in Europa

di Salvo Barbagallo

 

Tanto per concludere un ciclo di informazione sulle attuali esercitazioni militari della NATO/USA in Europa (speriamo o almeno per il momento), là dove, fra l’altro, le informazioni si hanno con il contagocce: la Pandemia del Coronavirus costringe i vertici militari (e politici?) a rivedere i piani della “Defender Europe 2020” le cui operazione “preparatorie” nei territori europei sono iniziate diverse settimane addietro.

In realtà, e almeno per quanto si è a conoscenza, un comunicato ufficiale di “annullamento” dell’esercitazione non c’è stato ma solo una nota (riportata da “Formiche”) dello Us Army Europe che spiega che, a causa dell’emergenza Covid-19 e delle decisioni del Segretario della Difesa, dal 13 marzo è stato bloccato l’arrivo in Europa dei militari americani che si sarebbero dovuti aggiungere a quelli già arrivati. Quanti militari statunitensi e quanti mezzi al seguito sono già arrivati da Oltre Oceano nei Paesi interessati e partecipanti alle grandi manovre? A quanto pare dallo scorso gennaio l’Esercito aveva già dispiegato seimila soldati dagli Usa compresi il comando di una divisione e una brigata di combattimento. Insieme erano arrivati novemila mezzi e pezzi di equipaggiamento da basi europee e circa tremila pezzi di equipaggiamento via mare dagli Usa, oltre al trasferimento di soldati in Germania e Polonia. Non viene detto come e quando i militari USA faranno ritorno in patria tenuto conto che anche negli USA il Coronavirus sta mietendo vittime ed è stato posto in atto lo stato d’emergenza.

Attraverso le notizie che filtrano con difficoltà, si apprende che sono state annullate le esercitazioni Dynamic Front, Joint Warfighting Assessment, Saber Strike e Swift Response collegate a Defender Europe mentre le brigate da combattimento già in Europa saranno impegnate in attività di artiglieria e in altre operazioni con gli alleati nell’ambito dell’esercitazione Allied Spirit, comunque modificata per gli ultimi eventi. Tutti i reparti inizialmente coinvolti in altre esercitazioni torneranno negli Stati Uniti. In precedenza era stata già annullata prima della sua conclusione l’esercitazione “Cold Response 2020”, che avrebbe dovuto riunire più di 15.000 soldati nella Norvegia settentrionale l’11 marzo scorso proprio a causa della Pandemia.

Anche la Germania ha annunciato lo stop alla  ‘Defender Europe 20’, gli USA però intendono continuare: il portavoce dell’esercito tedesco, infatti, ha dichiarato al quotidiano “Frankfurter Allgemeine” che “gli Stati Uniti hanno deciso di porre fine alle esercitazioni in maniera ordinata”, ma l’esercito statunitense ha annunciato che l’esercitazione si terrà con i seimila militari già arrivati che si sommano ai novemila già inviati dal Dipartimento dell’esercito che si occupa della fornitura militare (Army Prepositioned Stocks – Aps).

La “Defender Europe 2020” prevedeva nel suo complesso la messa in campo di 20 mila militari statunitensi con tredicimila tra mezzi ed equipaggiamenti provenienti dagli USA e altri 10 mila soldati americani già presenti in Europa, per compiere articolate azioni tattiche che dovevano coinvolgere anche 17 mila militari europei della NATO.

A questo punto visto il dilagare del Coronavirus non si può escludere che “Defender Europe 2020” subisca ulteriori modifiche o annullata del tutto. Resterà sul tappeto il problema del rientro delle forze statunitensi in patria poiché a partire dal 13 marzo scorso sono interrotti tutti i movimenti di uomini e mezzi dagli Stati Uniti all’Europa e viceversa.

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