Il Coronavirus nel resto del mondo: la situazione nei Paesi più colpiti

Dopo la Cina e dopo l’Italia adesso il focolaio è europeo. E non soltanto europeo. La paura del virus abbondantemente sottovalutato da tutti i governanti (non sono passate molte settimane dai nostrani “è solo una normale influenza” pronunciato da politici e medici e virologi italici) ora è paura concreta. Tanti i Paesi che stanno imitando le misure adottate in Italia, forse ancora poco coscienti che va fatto ancora di più.

Così nel Regno Unito non si parla più della “immunità di gregge”, di cui si era gonfiato il premier Boris Johnson (poi avvisato da un’informativa riservata che “così non sarebbe stato”), e che oggi parla invece di “stato di guerra” contro il Covid-19. 1.960 finora i contagiati, 55 morti.

In Germania il rischio è adesso classificato come “alto” anche perché le persone ricoverate sono circa 500 ma la progressione del contagio fa supporre che si triplicheranno in pochi giorni. Numeri che sanno però tanto di rassicurazione. Infatti non sarebbero certo 1.500 pazienti a preoccupare la Germania. Germania che però si prepara ad ampliare del 20% i posti letto di terapia intensiva, che attualmente sono già ben 28 mila. E non possono essere 1.500 pazienti temuti ad aver convinto Angela Merkel a stanziare fino a 550 miliardi di euro per affrontare la nuova emergenza. 8.604 finora i contagiati, 23 morti.

In Francia si replica quanto accaduto già in Italia dopo l’annuncio del presidente Emmanuel Macron di ieri che ha addirittura annunciato la sospensione dell’Area Schengen. Le stazioni e gli aeroporti pullulano di persone che cercano di abbandonare Parigi per rientrare nelle località d’origine. Una scelta che non potrà far altro che aumentare in maniera esponenziale la diffusione del virus. Le telecamere dell’emittente Bfmtv, in particolare, hanno documentato l’assalto ai treni nella stazione di Montparnasse. Centinaia di passeggeri, spesso con più di una valigia, sono salite a bordo dei convogli in uscita dalla città per raggiungere altre località. 6.664 finora i contagiati, 148 morti.
Si ferma anche il mondo del ciclismo: rinviate la Parigi-Roubaix e la Liegi-Bastogne-Liegi.

In Spagna, in poche ore si registrano 1.927 casi che alzano il numero di contagiati a 11.178, 509 i decessi fino a oggi. Un vero e proprio dramma si registra in una casa di riposo a Madrid dove 20 anziani sono morti e tutti gli altri sono contagiati (la maggior parte in gravi condizioni). Il premier annuncia un pacchetto di misure economiche per 200 miliardi. Intanto nella casa di riposo di cui abbiamo fatto cenno pare non siano stati inviati neanche presidi medici di base come le mascherine.

Non va meglio negli USA dove lo stato d’emergenza dichiarato in diversi Stati Federali continua a non essere compreso dalla popolazione e malgrado gli inviti del presidente Trump ad attenersi alle disposizioni non si intravede come il virus dovrebbe essere contenuto a base di proclami.  5.702 finora i contagiati, 94 morti. Qui però il timore che i dati siano abbondantemente “ridotti” a causa del sistema sanitario non statale è altissimo. Trump sarebbe disposto a investire 850 miliardi di dollari.

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