Un romanzo doloroso, mistico e potente, capace di immettere il lettore in una dimensione vertiginosa in cui la frontiera tra magia e realtà sfuma fino quasi a svanire.
È “Ciuridda”, ultimo lavoro letterario dello scrittore Giankarim De Caro edito da Navarra, che sarà presentato al pubblico domenica 11 gennaio alle 18:30 al Palazzo del Poeta, in via Seminario Italo Albanese 20 a Palermo.
L’appuntamento culturale, nell’ambito della rassegna “Un tè con l’autore”, sarà preceduto da un’intervista di Marisa Di Simone e Maurizio Guarneri all’editore Ottavio Navarra, in programma alle 18:00 negli stessi spazi.
A seguire, la presentazione del libro, che vedrà l’autore palermitano dialogare con Rosa Di Stefano e gli interventi di Marisa Di Simone e Maurizio Guarneri.
All’attore Tommaso Gioietta sono affidate alcune letture tratte da “Ciuridda”, sesta opera di Giankarim De Caro dopo “Malavita” e “Fiori mai nati” (2018), “Chianchieri” (2020), “Agatina senza pensieri” (2022) e “Romanzo tascio-erotico siciliano” (2024), tutti editi da Navarra.
Già presentato con successo alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più libri più liberi” a Roma, di cui Giankarim De Caro è stato uno dei protagonisti indiscussi, “Ciuridda” ha iniziato da Palermo il suo “tour” in giro per la Sicilia, e non solo.
L’ingresso al Palazzo del Poeta è libero; per informazioni è possibile contattare il numero 327.8480581.

LA TRAMA
Una timida donna bussa alla porta di una sagrestia per confessarsi e denunciare tutto quello che accade nel villaggio, dominato da una consorteria femminile in cui, di madre in figlia, si tramandano i poteri delle erbe, ereditati dall’antica medicina spagirica.
Donne, frati, uomini e bambini che, tra pozioni magiche, vane consolazioni religiose e fughe da ambienti opprimenti, si affacciano in un contesto siciliano in cui l’Inquisizione Spagnola impone il conformismo attraverso pratiche di tortura.
Tra autodafé, sermo generalis e impotenti soldati, spicca la figura di Ciuridda, una giovane donna alla ricerca della sua verità che, cullata nella fede della Santuzza, diviene protagonista di segreti, bugie e perdoni custoditi nelle sue fragili ossa.
La potenza evocativa della scrittura di Giankarim De Caro trasporta il lettore indietro nel tempo, in una delle pagine più buie della storia siciliana.
