Calcio Catania: “pretendiamo di più!”. Photogallery Catania-Casertana

di Matteo Sicuro

 

I tifosi rossazzurri, quelli “malati per questa squadra”, quelli che la seguono e la sostengono ovunque anche a costo di notevoli sacrifici, alla fine della partita persa incredibilmente con la Casertana hanno sintetizzato in tre parole lo stato d’animo di tutto il popolo etneo: “Pretendiamo di più”!. E hanno lanciato il messaggio, chiaro e forte.

Perché di questo passo, già 5 sconfitte di cui 2 in casa, la vittoria del campionato diventa una chimera. Se il Catania si perde tutte le occasioni per agguantare la vetta, e non è detto che ce ne saranno tante altre in seguito, non c’è molto da stare allegri.

Diciamolo chiaramente: per tornare in Serie B, unico e reale obiettivo del Catania, questo benedetto campionato bisognerà vincerlo perché i play off sono molto rischiosi, specialmente per una squadra che sta dimostrando di andare in difficoltà quando è sotto pressione.

Sarà un caso, ma quando il Lecce gioca in anticipo, e non fa risultato, il Catania non vince e fallisce regolarmente la possibilità di raggiungerlo in vetta. Lo stesso dicasi nei confronti del Trapani, altra rivale di spessore, che poteva e doveva essere più distanziato in classifica.

La motivazione, la determinazione, la voglia di vincere a tutti i costi devono essere impartite dall’allenatore che, grazie alla sua esperienza di giocatore di altissimo livello, dovrebbe ben conoscere come ci si sente quando si è ad un passo dalla gloria e per raggiungerla serve una vittoria apparentemente facile ma che può riservare grandi e spiacevoli sorprese.

Se durante la settimana, dopo due sudate e meritate vittorie esterne riscontri cali di tensione o un pizzico di appagamento, e qualcuno accusa qualche acciacco fisico, devi essere bravo a trovare i giusti rimedi scegliendo i più in forma e mettendo in testa a chi scenderà in campo che andranno ad affrontare il… Real Madrid.

Lucarelli a fine gara ha ricordato gli infortuni importanti, che non tutti gli altri giocatori si erano potuti allenare al meglio, che l’arbitro era scarso e avrebbe favorito i falli le sceneggiate degli avversari, che il campo non era in perfette condizioni.

Forse ha dimenticato, il Mister, che giochiamo in Serie C e queste cose sono da mettere in conto anzi è proprio per questo che noi catanesi non vediamo l’ora di scappare da questo inferno.

Tornando alla brutta gara di ieri, bisognava, forse. guardarsi intorno, capire chi poteva  dare il massimo e mettere in campo, concentrati e motivati, i migliori.

Schierandoli nel loro ruolo naturale, senza esperimenti che non risultano efficaci e se le cose non vanno per il verso giusto bisogna correre in fretta ai ripari.

Non facendo uscire, dopo poco più di un tempo, l’unico centrocampista di ruolo che hai,  Bucolo, che si sta dannando l’anima pur con i suoi limiti, per fare entrare uno che dovrebbe far parte degli acciaccati. Non tenendo in panchina Manneh che sprizza energia,voglia e vivacità a non finire o non utilizzando Lovric se ci sono problemi in difesa. I giovani in Serie C possono essere un valore aggiunto, le cosiddette piccole squadre lo insegnano.

Si preferisce, invece, far giocare Marchese da centrale, ruolo che non predilige, privando la squadra della sua spinta sulla fascia, ci si ostina a schierare Semenzato, che finora non ha avuto un rendimento costante, che entra ancor più in confusione se lo schieri in tre ruoli nella stessa partita.

Dopo Rende e Fondi sembrava che avessimo risolto tutti i problemi e anche in chiave calciomercato giungeva voce che sarebbe bastato qualche intervento di routine.

Se non altro la sconfitta con la Casertana, dura da digerire, ha riportato alla luce problemi tecnici, di organico da completare, di personalità e di mentalità vincente.

Mister Lucarelli è giovane, è ambizioso e sta cercando di fare del suo meglio. Ma non basta perché, per fortuna o purtroppo, allena una squadra che rappresenta una grande città e che deve vincere il campionato. E per farlo bisogna arrivare primi.

Il 21 gennaio incontreremo il Lecce a casa sua e il pareggio non sarà sufficiente. Questa sosta di 20 giorni, se saputa sfruttare a dovere, sarà determinante per recuperare gli infortunati e per fare le scelte necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo.

Buon Anno e Forza Catania!

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One Thought to “Calcio Catania: “pretendiamo di più!”. Photogallery Catania-Casertana”

  1. Sergio Di Marco

    Analisi, come sempre, condivisibile in toto. Mi permetto solo di fare una considerazione sulle frasi di Lucarelli che affermava che sapeva che la squadra non aveva una buone condizione atletica. Mi domando allora, perché ha tenuto tre giocatori in attacco fermi ad aspettare la palla, lasciando il centrocampo per tutta la partita in inferiorità numerica?

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