Oltre mille migranti in hotspot Lampedusa, materassini tra i rifiuti

Materassini di gommapiuma gettati a terra all’aperto e sotto gli alberi, cestini ricolmi di rifiuti, bottiglie di plastica vuote abbandonate in ogni angolo e migranti ammassati senza alcun distanziamento e spesso senza mascherine. Hotspot al collasso a Lampedusa, dove i maxi arrivi degli ultimi giorni hanno messo a dura prova la macchina dell’accoglienza. Il centro è arrivato a ospitare oltre 1.300 persone a fronte di una capienza di 250 posti. Adesso sono oltre mille gli ospiti. Un sovraffollamento che rende disumane le condizioni di vita all’interno della struttura di contrada Imbriacola con i migranti costretti a trascorrere la notte all’aperto. 

Intanto, la macchina dei trasferimenti, coordinata dalla Prefettura di Agrigento che lavora senza sosta per alleggerire la pressione nell’hotspot, prosegue a pieno ritmo. Traghetti, navi quarantena e motovedette della Capitaneria di porto fanno la spola dalla più grande delle Pelagie. In una corsa contro il tempo che rischia in ogni momento di essere vanificata da nuovi flussi. 

Intanto dopo sette giorni dal primo soccorso è stato assegnato un porto alla Geo Barents, la nave di Medici Senza Frontiere. Lo annuncia lo stessa Ong attraverso un tweet in cui spiega che “i 410 a bordo saranno sbarcati in sicurezza, come previsto dal diritto marittimo internazionale, ad Augusta. 

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