Non dimenticare Via D’Amelio

di Valter Vecellio Lo sa, Paolo Borsellino, di essere “segnato”. Lo scrittore Damon Rumyon, mutuandolo dal gergo della malavita, definisce “Il dito” colui che indica le persone da uccidere, da sequestrare, da rapinare. Borsellino lo sa che c’è un “dito” che lo punta da tempo, che dopo il suo fraterno amico Giovanni Falcone, con cui ha condotto mille inchieste antimafia, ora tocca a lui. Lo sa, lo dice. Alla presentazione di un libro, a Roma, per esempio: “…Raccogliendo financo tra le mie braccia gli ultimi respiri di Giovanni Falcone, pensai…

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Strage di via D’Amelio: nuove inquietanti verità Ma già nel 2011…

Di Valter Vecellio    Hanno fatto scalpore le rivelazioni di domenica scorsa su “Repubblica” sui retroscena e i “buchi neri” relativi alla strage di via D’Amelio. Ed è naturale: il quotidiano così riassume i termini della questione: “Uno scoop soffocato, un’indagine contorta che si rivelerà poi un gigantesco depistaggio, un pentito che si pente di essersi pentito e una sua intervista cancellata per seppellire ogni prova. Anche così hanno deviato l’inchiesta sull’uccisione del procuratore Paolo Borsellino”.    E ancora: “Si scopre che diciotto anni fa la magistratura aveva ordinato di…

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Vent’anni fa, Paolo Borsellino

“L’aspirazione di ognuno di noi sarebbe quella di avere la verità totale. La verità totale significa che non rimanga nessun buco nero nell’accertamento di quei drammatici fatti. A questo punto non si può negare che qualche buco nero è rimasto“, dice il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, titolare della nuova inchiesta sulla strage di via D’Amelio in cui furono uccisi Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. “Mi riferisco per esempio – prosegue Lari – alla  scomparsa dell’agenda rossa di Borsellino la cui sparizione è sicuramente legata alle trame…

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