Le piccole, brucianti realtà della provincia dimenticata

Leggendo il romanzo “Vicolo del precipizio” di Remo Bassini, mi viene da pensare all’autore seduto su una scogliera, intento a pescare, sornione, apparentemente distaccato, col sigaro in bocca e il tempo che scorre lento. Preparare l’amo e lanciare l’esca. Ed ogni volta che tira su la lenza sono ricordi che riaffiorano dalle profondità del passato, a volte dolorosi, altre volte torbidi. “Vicolo del precipizio” (perdisaPop, pagg. 194, € 14.00) è una disamina impietosa su un mondo ipocrita, anche quello editoriale, che concede poco ai buoni sentimenti. Tiziano, il protagonista del…

Leggi tutto