Oltre 50 mila fantasmi stranieri tra Sicilia e Italia

di Carlo Barbagallo Le ultime vittime delle tragedie in mare dei profughi che tentano di raggiungere la costa della Sicilia 4 giorni addietro e ieri. Lunedì scorso (24 ottobre) nel porto di Palermo sono sbarcati mille migranti e i corpi di 17 persone. Nove cadaveri sono stati trovati adagiati nel fondo di un barcone alla deriva, distesi l’uno accanto all’altro. Gli altri recuperati in acqua.

Leggi tutto

Mediterraneo mare di morte

Di Salvo Barbagallo Il Mediterraneo che doveva essere “mare di pace”, il Mediterraneo che già dal 2010 doveva essere “area di libero scambio”, si è trasformato in un mare di morte, in un mare che alimenta diatribe e polemiche, in un mare che vede Paesi insanguinati da guerre fratricide, in un mare i cui confini sono caratterizzati da violenze inaudite. In questo mare Mediterraneo non c’è legge che valga,

Leggi tutto

Migranti: altri 75 morti? Indaga Procura di Catania

“L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati esprime profondo dolore per le nuove tragedie nel Mar Mediterraneo che sono costate la vita ad almeno 45 persone. I superstiti di una massiccia operazione di soccorso condotta in queste ore dalla marina militare riferiscono però di almeno altri 80 dispersi”. Alcuni migranti condotti in salvo a Porto Empedocle, spiega ancora l’Unhcr, riferiscono di

Leggi tutto

Italia o morte, nuova tragedia in mare

“Un’altra tragedia”, così viene definita la nuova strage dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). E di tragedia si tratta in effetti, un solo sopravvissuto che ha visto morire tutti i suoi compagni di viaggio. In giugno si sono imbarcati su un gommone in Libia per raggiungere le coste italiane, sembra siano arrivati vicini. Poi qualcosa non è andato per il verso giusto, il motore è andato in avaria e i venti hanno spinto nuovamente indietro il gommone, verso la costa tunisina, in alto mare. Nessuno si è…

Leggi tutto

Catania, mostra fotografica "Migrantes"

Dopo qualche mese dalla emergenza profughi, diminuita certamente ma continua, e vittima inconscia di quella che è stata chiamata “la primavera araba” e “la rivoluzione dei gelsomini”, Lampedusa si risolleva, riprende fiato, rinasce. Zeppa di ferite e violata del suo fiero isolamento. Su tale ambito, ed anche in occasione del primo anniversario della “rivoluzione del 17 dicembre”, giorno in cui ha preso il via la sollevazione popolare che ha portato alla caduta del presidente Zine El Abidine Ben Ali, dove un venditore ambulante di Sidi Bouzid, Mohamed Bouazizi, si diede…

Leggi tutto