Mascalucia e Pedara ricordano la ribellione ai nazisti nell’agosto del ‘43

Di Salvo Barbagallo C’è una memoria volutamente cancellata dalla storiografia ufficiale degli ultimi settant’anni. Una memoria senza la quale non si può comprendere il presente che si vive, né ipotizzare lo scenario di un futuro. E la memoria che riguarda la Sicilia degli Anni ’40-’45 è il presupposto che può spiegare i mutamenti e non le “trasformazioni” che ha avuto l’Italia dal dopoguerra ad oggi, i nuovi assetti dell’Europa, la perenne instabilità delle nazioni dell’area del Mediterraneo. Qualche marginale fiammella si accende nel nulla per spegnersi subito nell’indifferenza generale:

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Maltempo a Catania, disagi contenuti. Era già iniziata la manutenzione

Il maltempo che da questa mattina ha colpito Catania e la sua provincia ha provocato diversi allagamenti, diversi interventi dei Vigili del Fuoco. Due aerei sono stati dirottati da Fontanarossa a Punta Raisi, per rientrare successivamente a Catania. Il maltempo ha infatti provocato la chiusura improvvisa di Punta Raisi per circa tre ore a causa di un fulmine che ha colpito la vicina cabina Enel. La previsione del maltempo su Catania ha limitato i disagi, squadre della manutenzione del comune di Catania, avevano avviato una pulizia straordinaria della zona del centro…

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L'uccisione di Antonio Canepa, 15 febbraio a Pedara

Organizzato dal comune di Pedara si svolgerà venerdì 15 febbraio, alle ore 18.00, presso la Sala Expò di Palazzo Pulvirenti a Pedara l’incontro culturale in cui saranno presentati i due volumi di Salvatore Barbagallo “Antonio Canepa – Ultimo Atto” e “L’uccisione di Antonio Canepa”. Alla presentazione parteciperanno l’autore, Salvo Barbagallo, con l’avv. Salvatore Cuffari. Introdurrà i lavori il sindaco di Pedara, on. avv. Anthony Barbagallo. La partecipazione è libera.

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"Parco dell'Etna" e vergognose discariche. La denuncia su Facebook

Qualche domenica fa abbiamo pubblicato la notizia che “l’Ente Parco dell’Etna ha promosso la candidatura del complesso vulcanico a sito Unesco”; e aprivamo l’articolo dicendo che restiamo ancora una volta sconcertati e perplessi da come in Sicilia chi amministra la “cosa pubblica” possa impunemente tenere atteggiamenti tipici della schizofrenia; cioè da un lato si chiede l’importante riconoscimento di un patrimonio naturalistico che tutti ci invidiano e dall’altra si fa quasi nulla affinché questo stesso patrimonio venga deturpato offeso e reso oggetto di discarica. Altro che sito Unesco! Se la cosa andrà…

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