I superstiti del sistema

Ogni giorno veniamo bombardati da mille informazioni, sempre differenti e apparentemente slegate tra loro, ma tutte mettono in evidenza un problema di fondo: l’instabilità e la fragilità del sistema. Da notare il cambio di velocità con il quale le campagne mediatiche si sono susseguite nel tempo a partire dai cablogrammi di Wikileaks, che hanno assunto il ruolo di miccia di una bomba sociale globale caricata con malaffare dilagante e abbondante peggiocrazia. Da diciotto mesi circa continuiamo ad assistere all’azzeramento dei vertici politici e dei relativi gruppi economici che li sostengono…

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Le “Crisi del Capitalismo Globale”: Ma di chi è la crisi? Chi ne trae vantaggio?

Dal “Financial Times” fino all’estrema sinistra, sono state versate tonnellate di inchiostro nello scrivere sulle possibili varianti delle “crisi del capitalismo globale”.  Mentre gli scrittori si differenziano sulle cause, le conseguenze e le cure, coerentemente con le loro visioni ideologiche, esiste un comune accordo, che “le crisi” minacciano di porre fine al sistema capitalistico come noi lo conosciamo. Non vi è dubbio che, tra il 2008 e il 2009, il sistema capitalista in Europa e negli Stati Uniti ha subito un grave shock che ha scosso le fondamenta del suo…

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Catania. Prospettive per una città che cambia, dentro la crisi

Questo il titolo del dibattito che si è svolto ieri, venerdì 16 dicembre, presso i locali del laboratorio politico “Il Prezioso Avanzo”, di Catania. Partecipanti all’incontro il neo-direttore della Banca per il Mezzogiorno dr. Piero Cirrito (già Direttore Centrale del Banco di Sicilia, prima del passaggio a Unicredit, poi vice direttore generale del Credito Valtellinese) e l’assessore alla Famiglia e Politiche Sociali del Comune di Catania, dr. Carlo Pennisi (Professore di sociologia del diritto presso la Facoltà di Scienze Politiche di Catania -Direttore del LAPOSS – Laboratorio di politica e…

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La crisi economica e finanziaria nella zona Euro

La crisi che vive l’economia mondiale è una conseguenza dei metodi di produzione ed espansione del sistema capitalista. E’, inoltre, di carattere strutturale e non solamente finanziaria come si pretende di dimostrare. Include anche altre crisi, come quella energetica, quella alimentare e quella climatica. La situazione attuale mette in pericolo l’umanità, ragion per cui le popolazioni devono attivarsi rapidamente.           La situazione finanziaria attuale è il riflesso di un modello economico in cui la maniera migliore per accumulare profitti è speculare finanziariamente piuttosto che produrre beni…

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Troppe “apparenti” coincidenze nei cambiamenti nel mondo dell’economia

Analizzando gli ultimi avvenimenti nazionali ed internazionali, emerge subito quanto velocemente il mondo stia cambiando. Tale metamorfosi è talmente rapida da non avere spesso il tempo necessario per comprendere in pieno tutti i singoli episodi che, apparentemente isolati, si susseguono in una stretta concatenazione. Forse le “apparenti” coincidenze sono un po’ troppe! Pensiamo a quanti capi di governo negli ultimi dodici mesi sono scomparsi dallo scenario internazionale e nazionale. Strane coincidenze? Assistiamo a singoli eventi o magari a singole azioni sulla legittimità delle quali non si dubita, a volte anche…

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Anche la Slovenia sull’orlo del default

Non c’è pace per i Paesi dell’Eurozona. Anche la Slovenia rischia seriamente il default. I titoli di Stato hanno superato l’interesse del 7% e se non si riuscisse a farli scendere sotto il 5,8% il ricorso all’aiuto della BCE diventa imprescindibile. Dopo l’ingresso nell’Unione Europea il 1º maggio 2004, la Slovenia ha adottato dal 1º gennaio 2007 l’euro al posto della precedente moneta nazionale, il tallero sloveno. In Slovenia c’è una comunità autoctona italiana nella parte istriana, ed una ungherese ad est. Considerata la “Svizzera” dei Balcani la Slovenia si trova (improvvisamente?) a fare i conti con la difficilissima crisi congiunturale dei mercati…

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Nella crisi complessiva del Paese, l’indifferenza giova a chi comanda

Nell’attuale tempo di crisi globale e generalizzata, mentre in Italia la politica e l’economia vanno alla ricerca di un nuovo Governo del Paese, mentre in Italia cresce il malessere, la disoccupazione e il degrado ambientale, la Sicilia sembra essere in un pianeta a sé stante, distante anni luce, in un’altra costellazione. Non certo perché le cose vadano meglio, ma quanto perché l’indifferenza sta avendo il sopravvento sui mille problemi del contingente. I parlamentari sono impegnati a fare la spola dall’isola alla capitale, luogo dove si giocano i destini nazionali, i…

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