La Sicilia territorio per esercitazioni militari

Il territorio di Corleone e Contessa Ermellina piace ai militari statunitensi che da mesi effettuano le loro esercitazioni in piena tranquillità e, a quanto è dato sapere, senza preventiva autorizzazione delle autorità locali. Ora altre esercitazioni , ma questa volta parrebbero di marca nazional-italiana, vengono effettuate tra Agrigento e Palma Montechiaro, a poca distanza dalla Valle dei Templi. Fuoco d’artiglieria diurno e notturno, gli abitanti della zona si chiedono, esprimendo preoccupazione, il perché di queste manovre e perché nessuno si è sentito in dovere di informare la popolazione. Addestramenti di…

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Gli americani sono ingenui o arroganti? Continuano i “giochi di guerra” in Sicilia

Gli americani sono ingenui o arroganti? Non è “grammaticalmente” corretto iniziare un articolo con un interrogativo, ma a volte può essere un modo utile per far comprendere la particolarità di situazioni che non appaiono chiare. Quindi l’interrogativo, a noi, appare inevitabile: gli americani sono ingenui o arroganti? O meglio: i militari americani che “operano” in Sicilia, in un territorio che non è la loro “Patria”, il loro “Paese”, e che in questa Isola, in questa Italia al momento in cerca di un nuovo Governo. Ritengono di poter fare ciò che…

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Giochi di guerra in Sicilia. Le proteste non servono

In Sicilia gli americani si preparano alla guerra? Se è vero, quale guerra e contro chi? E, soprattutto, da cosa nasce oggi (e soltanto oggi) questo interrogativo? La risposta a quest’ultima domanda è semplice: qualche (sporadico) politico siciliano si sta accorgendo che nell’Isola avvengono “cose” militari “strane”, che incominciano (?…) a preoccupare anche la popolazione. Nel caso in specie, Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd, ha lanciato l’allarme: “A Corleone per ora succedono cose strane. Che le campagne siano diventate un campo di esercitazione americano?”. L’allarme di Ferrandelli scaturisce dalla…

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Concesso il trasferimento a Padova per Riina junior

Atteso fra una decina di giorni a Padova, Giuseppe Salvatore Riina jr., figlio di Totò “u curtu”. Il Tribunale di Palermo ha accolto la sua richiesta di essere sottoposto alla sorveglianza speciale a Padova invece che a Corleone, dove era rientrato dopo aver scontato 8 anni e dieci mesi al carcere di Opera a Milano. Riina vuole trasferirsi a Padova per lavorare in una onlus, percorso che gli servirebbe per riabilitarsi e allontanarsi definitivamente dall’ambiente di provenienza. In merito si esprime la responsabile della onlus che lo accoglierà, Tina Ciccarelli…

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