Matteo Renzi: il potere in progressione

Di Salvo Barbagallo   Il  premier Matteo Renzi non è un novello Machiavelli, né l’ombra di Giulio Andreotti, né l’ancor più lontano Dux che finì appeso al pilone di una pompa di benzina: è semplicemente un ex boy scout (senza offesa, ovviamente, per i boy scouts). Questo “ex” boy scout è riuscito a mettere in ginocchio i leaders storici del suo partito, il PD; riesce a “gestire” un Parlamento; riesce a imporre ciò che (lui) ritiene utile.

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