Leonardo Sciascia “a futura memoria, se la memoria ha un futuro”

Autore considerato “scomodo” per le sua analisi, Leonardo Sciascia ha disseminato nei suoi libri gli appunto di una vita, lasciando al lettore la mappa per orientarsi nel passato e nel presente. “A futura memoria” raccoglie i ricordi di un decennio ed esprime, per l’ennesima volta, l’intellettuale impegnato nel diritto, per la giustizia e la dignità dell’uomo

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La borsa del generale Dalla Chiesa. Era in tribunale. Vuota.

Di Valter Vecellio       Da appena cento giorni Carlo Alberto Dalla Chiesa è prefetto di Palermo. Per ognuno di quei cento giorni invoca quei poteri che gli hanno garantito e promesso, e che Roma non gli concede. Ucciso, dirà Giovanni Falcone, perché era stato lasciato solo. Quando l’hanno ammazzato, rivela il pentito Marino Mannoia, i mafiosi hanno brindato.    In Sicilia il generale aveva già operato nel 1948, e poi nel 1966. Del fenomeno mafioso aveva compreso l’essenziale: che cosa interessa veramente alla mafia, il denaro; e i suoi…

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La solitudine di Falcone e Borsellino

  “Si muore generalmente perché si è soli                  o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si                                   dispone delle necessarie alleanze,  perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.” (Giovanni Falcone) Ve la ricordate Ilda Bocassini la “rossa”? Si commemorava a Palazzo di Giustizia di Milano Giovanni Falcone, e lei prende la parola. Un intervento duro, spigoloso, come il personaggio. “Non tutti”, sibila, “hanno il diritto di piangerlo”.…

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E’ sempre attuale “Il giorno della civetta”

Teatro civile nella miglior tradizione, l’adattamento teatrale del “Giorno della civetta” realizzata da Gaetano Aronica, per la regia di Fabrizio Catalano, con Sebastiano Somma e Orso Maria Guerrini, e in scena fino al 4 marzo al teatro Parioli-Peppino De Filippo a Roma. Il racconto di Sciascia è ambientato in un paese di poche migliaia di abitanti, nell’entroterra siciliano. Un freddo mattino d’inverno viene ucciso un uomo; tipico delitto di mafia; da qui parte la storia, che racconta dell’inchiesta per accertare chi ha commesso quel delitto, per ordine di chi, e perché. La storia di un giovane capitano…

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Sono di Placido Rizzotto i resti ritrovati a Corleone nel 2009

Conclusi dalla Polizia Scientifica di Palermo gli esami sui resti ossei ritrovati a Corleone nel 2009, apparterrebbero (l’esame garantisce il 76% di attendibilità) a Placido Rizzotto, il sindacalista Cgil sequestrato dalla mafia il 10 marzo del 1948, esattamente 64 anni fa e poi ucciso. I resti furono ritrovati dagli uomini del Commissariato di Corleone in una foiba in contrada Rocca Busambra, il riconoscimento (possibile ovviamente soltanto grazie all’esame del dna) è stato reso possibile comparando il dna con quello del padre Carmelo, deceduto anni fa per cause naturali. Rizzotto, al…

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