Perse le prove dell'attentato di Brindisi. Autocombustione?

La notizia, passata in sordina nei giorni scorsi sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali (che si sono ben guardati dal metterla in rilievo) appare invece gravissima. Lo scorso 2 luglio, alle 4 di notte un’esplosione che non ha provocato vittime avrebbe però bruciato nientemeno che il laboratorio della Polizia Scientifica che si trova all’interno dei locali della Direzione Centrale della Polizia di Stato a Roma. Gli uffici si trovano all’interno di un enorme complesso sulla Tuscolana che riunisce tutti gli uffici centrali e i reparti del Ministero degli Interni. Si…

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Attentato Brindisi: avrebbe confessato l'autore

Sarebbe accusato di strage con finalità di terrorismo. Sarebbe lui il mostro che il 19 maggio scorso ha fatto a pezzi Melissa Bassi e ridotto in fin di vita Veronica Capodieci, ferendo anche altre 5 ragazze dell’istituto Morvillo-Falcone di Brindisi. Si chiama Giovanni Vantaggiato, ha 68 anni, è di Copertino (Le), è titolare di un deposito di carburanti a Copertino, ha una Fiat Punto. E soprattutto ha confessato. Doveva farlo. Lo incastra la sua Fiat Punto ripresa nei pressi della scuola da una telecamera, lo incastra la somiglianza con il…

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Attentato di Brindisi, il video e i dubbi

L’esclusiva del video in mano agli inquirenti (o almeno di una parte di esso) è di Sky Tg 24 che ieri lo ha trasmesso e messo online. Nel video si vede l’uomo indicato come l’esecutore materiale dell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone, e non ancora identificato, aggirarsi attorno al famoso chiosco da cui sarebbe stato ripreso e a un certo punto estrarre dalla propria tasca un piccolo telecomando (forse simile a quelli in uso per l’antifurto delle auto) e premere il pulsante. Poco dopo il fumo e l’uomo che si allontana come…

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Brindisi, il punto sulle indagini sei giorni dopo l'infamia

Il punto sulle indagini. A dire la verità la sensazione è che si tratti di un punto morto e questo, a quasi una settimana dal tragico attentato, non lascia ben sperare. Si lavora a tanti elementi, tutto ciò che potrebbe essere utile alle indagini viene preso in considerazione dal pool di investigatori inviato a Brindisi e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce cui è stato affidato il coordinamento delle indagini. Si lavora in particolare su un fantomatico furgone bianco e sulla miscela esplosiva utilizzata (ma non erano bombole di gpl?).…

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Brindisi: trasferita al centro ustioni di Pisa Veronica

Veronica Capodieci, la 15enne studentessa della scuola Morvillo-Falcone di Brindisi è stata trasferita presso il centro grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa. Veronica rimase gravemente ustionata nel vile attentato che sabato 19 ha ucciso Melissa Bassi e ferito sei studentesse (fra le quali appunto Veronica è in assoluto la più grave e per ben tre volte si era temuto il peggio). Il trasferimento è stato richiesto in forma urgente dall’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove, quello stesso drammatico giorno Veronica era stata trasportata da Brindisi e dove è stata effettuata…

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Brindisi: rilasciato l'uomo fermato. Ricominciano le ricerche dell'uomo ripreso in video

Aggiornamento h 22.40 – Esce di scena alle 21.29 l’uomo fermato oggi dalla Polizia, a quell’orario infatti l’uomo è stato rilasciato dopo le opportune verifiche. Dopo quasi otto ore di interrogatorio sia all’uomo fermato che al fratello sfuma la possibilità che si tratti dell’uomo ripreso dalla videocamera. Malgrado la somiglianza e la capacità di operare nel settore elettronico sembra che parecchie altre cose non coincidono. La procura ha precisato che non si tratta di persone indagate e che ciò che si sta svolgendo è solo frutto di normale attività investigativa.…

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Il gesto isolato di un folle? E cosa cambia?

Non cambia nulla. Anche se si accerterà che la bomba di Brindisi è stato il gesto isolato di un miserabile folle non cambia nulla. La nostra “società civile” è comunque in pericolo. Sia che venga esposta alla vendetta di una mente malata che presume di pareggiare i conti con la “società” per i torti subiti, sia che venga esposta alla volontà criminale di un gruppo di “bastardi” che hanno deciso di uccidere nel mucchio, l’obbiettivo è lo stesso: terrorizzare, destabilizzare. Si tratta comunque di un atto terroristico. E quindi nessuno…

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