Complotti “made in USA”

Di Valter Vecellio Giulio Andreotti, impegnato su un doppio fronte – a Palermo si doveva difendere dall’accusa di essere colluso con la mafia, a Perugia di essere tra i mandanti del delitto del giornalista Mino Pecorelli – un certo giorno se ne uscì sostenendo che il “colpo” veniva da oltre Oceano. Dagli Stati Uniti, insomma. Da chi gestiva Tommaso Buscetta; o, come allora qualcuno insinuò, da chi aveva voluto inibirgli il Quirinale? Poi qualcosa si deve essere aggiustato, perché Andreotti di oltreoceano non parlò più, sostenendo di aver appurato che…

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Napolitano, una medaglia con due facce? È sempre la stessa…

Di Salvo Barbagallo Viene da essere scettici quando si sente parlare di “complottismi” che hanno cambiato il volto dell’Italia degli ultimi anni, ma poi la realtà (o quella che viene proposta come “Realtà”) muta lo scetticismo in perplessità e poi ancora in preoccupazione che può sfociare facilmente in allarme. Così se un quotidiano altamente qualificato come il “Corriere della Sera” lancia un’anticipazione dell’ultimo libro di Alan Friedman, “Ammazziamo il Gattopardo”,

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