Le notti brave del pretore romano Verre a Motta

Di Santi Maria Randazzo Forse non tutti sanno che le famose “ Verrine” di Cicerone vennero scritte soprattutto a seguito delle rimostranze che gli abitanti di Leontini ( l’odierna Lentini) e di Etna-Inessa ( l’odierna Motta Santa Anastasia) manifestarono al Senato Romano a causa delle depredazione e degli abusi che Verre e i suoi accoliti avevano perpetrato a danno dei cittadini di quelle città. I cittadini di Etna-Inessa che chiesero a Cicerone di difenderli presso il Senato Romano furono Nynpho e Qunto Lollius; nella villa di Nynpho ( con molta…

Leggi tutto

Santi Maria Randazzo e le notti insonni di Garibaldi

di Salvo Barbagallo “Da Staten Island a Marsala: la lunga marcia di Garibaldi” di Santi Maria Randazzo è un malloppone di 286 pagine edito da Albatros che, a vederlo in libreria, ha una copertina invitante e tanto basterebbe per dire “bravo” all’Autore senza leggerne il contenuto. Ma non sarebbe corretto limitarsi a “guardare” la copertina, conoscendo la serietà che pone Santi Maria Randazzo in ogni ricerca che affronta proprio con il cosiddetto “spirito garibaldino”, costantemente incurante delle mode e degli accademici piaceri del momento. Dunque, più che doveroso affrontare la…

Leggi tutto

La stirpe dei Ciclopi proveniva dalle steppe russe? Polifemo era un Kurgan?

Di Santi Maria Randazzo Premessa Gli storici antichi che hanno trattato le vicende connesse all’insediamento dei vari popoli in Sicilia, nel momento in cui hanno descritto l’arrivo dei Sicani, prima, e dei Siculi, successivamente, hanno premesso che nel momento in cui questi due popoli si insediarono nell’isola, erano già presenti in Sicilia i popoli dei Ciclopi e dei Lestrigoni; dopo averli nominati, Tucidite dice di non sapere da dove essi provenivano. Probabilmente la convinzione che questi racconti fossero il frutto di fantasie mitologiche, non ha stimolato molto la ricerca dei…

Leggi tutto

Katana città tetrapoli rifondata da Ierone col nome Etna nel 475 a.C.

Di Santi Maria Randazzo Come mutò la situazione urbanistica di Catania nel 475 a.C. dopo che la città fu conquistata da Ierone, tiranno di Siracusa ? Il Carrera, riportando un passo di Strabone, narra della “rifondazione” (1) dell’odierna Catania nel 475 a.C. da parte del tiranno siracusano Ierone, dopo che Katana era stata conquistata, e che venne “ Rifondata” col nome di Aitna ( Etna). Strabone, che narra anche delle vicende successive al 461 a. C., allorché i Siracusani che abitavano Etna furono costretti a trasferirsi nella vicina città di…

Leggi tutto

1944: Alleati e controspionaggio Italia a conoscenza di stupri dei marocchini

Il ricercatore storico e presidente dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate, Emiliano Ciotti, ha rinvenuto nell’archivio dello Stato Maggiore Italiano un documento che prova come le violenze compiute dalle truppe coloniali francesi ai danni della popolazione civile italiana erano conosciute dagli Alleati. Il rapporto della sezione controspionaggio della 5^ Armata, firmato dal Maggiore dei Carabinieri Reali Cesare Faccio, è datato 22 giugno 1944 e tratta delle violenze e dei soprusi commessi dai soldati marocchini e il contegno tenuto dalle truppe americane in quelle occasioni. Il documento inizia riportando la violenza ai…

Leggi tutto

Sicilia, alla scoperta dei misteri di Motta Camastra

Grotte rituali, puntatori solari, scalinate e incisioni scolpite sulla roccia e un orologio che nasconde segreti di Patrizia Caiffa Grotte rituali, puntatori solari, misteriose scalinate e incisioni scolpite sulla roccia: potrebbero essere stati usati come punti di riferimento astronomico dalle popolazioni Šekeleš, abitanti della Sicilia ancora prima dei greci. E poi richiami storici alle epopee dei normanni e degli austriaci nell’isola, e un orologio misterioso che nasconde segreti. Si trovano nella Valle dell’Alcantara (chiamata Akesines dai greci), nella Sicilia orientale, e in particolare nel borgo di Motta Camastra, che ospita anche tesori sconosciuti a livello antropologico, storico ed archeologico. Alcuni appassionati ricercatori stanno…

Leggi tutto

L’ultimo pozzetto di ispezione ancora esistente dell’acquedotto romano a Catania?

INDIVIDUATO L’ULTIMO POZZETTO DI ISPEZIONE, ANCORA ESISTENTE, DELL’ACQUEDOTTO ROMANO CHE DA SANTA MARIA DI LICODIA PORTAVA L’ACQUA A CATANIA? di Santi Maria Randazzo I pressanti impegni che negli ultimi anni mi sono derivati dalla preparazione del libro “Il Ritorno Degli Aragonesi In Sicilia”, pubblicato da Algra Editore e del libro “Il Rugby A Catania – Dal suo esordio nel 1934 fino al 1951”, edito dal CUS Catania, mi hanno distratto dal pubblicare un articolo che stavo preparando quando mi sono occupato delle ricerche sull’acquedotto romano che dall’odierna Santa Maria Di…

Leggi tutto

A Novara di Sicilia inaugurato l’Archivio storico comunale

La più importante raccolta pubblica di documenti per la storia istituzionale, politica, economica, sociale e culturale di Novara di Sicilia dal 1542 al 1979 apre i battenti, restituendo alla fruizione pubblica un patrimonio documentario che sarà fonte di studio e ricerca per studenti, ricercatori, studiosi e cultori della storia locale. L’Archivio storico comunale di Novara di Sicilia è finalmente una realtà. È stata inaugurata sabato scorso alle ore 10,30, alla presenza del pubblico e delle autorità, l’importante raccolta archivistica del Comune, conservata nei locali completamente rinnovati del plesso scolastico di…

Leggi tutto

In un libro la storia della Brigata Maiella: i patrioti che non cantavano “Bella ciao”

“Una storia unica, tenuta fuori perché andava in rotta di collisione con il racconto a una sola voce della Resistenza, dei partiti, del corpo volontario della libertà, le bande partigiane, il colore dei fazzoletti. Loro erano un’altra cosa, non una brigata partigiana ma un gruppo di patrioti”. Marco Patricelli, storico e giornalista, spiega così, intervistato dall’Adnkronos, quel pezzo di storia della resistenza e della guerra di Liberazione raccontato nel suo libro “Brigata Maiella – L’epopea dei patrioti italiani nell’8a Armata britannica”, pubblicato da Rusconi e da poco in libreria. “Una…

Leggi tutto

Nuove scoperte archeologiche nel territorio di Motta Camastra

Di Gaetano Consalvo    L’antica valle dell’Akesines così chiamata dai greci , ed in seguito dagli arabi Alcantara  (Il Ponte) ,  sembra essersi rivelata in questi ultimi tempi un vero scrigno di preziose scoperte archeologiche. In particolare, tutto il corso del fiume sin dalla preistoria è stato notevolmente antropizzato. Tantissime le testimonianze, emerse di recente, della presenza umana: la notevole mole di  reperti e siti è riconducibile alle più importanti civiltà del passato . Ovidio descriveva nelle “Metamorfosi” il pastorello Aci – da cui ha origine il nome del fiume…

Leggi tutto

Antiche incisioni e rinvenimenti a Motta Camastra

di Filippo Imbesi Motta Camastra, piccolo centro abitato della città metropolitana di Messina, ha origini incerte. Secondo alcuni autori il territorio mottese fu abitato per la prima volta in età greca o romana; altri, invece, tra cui Carmelo Grassi (Notizie storiche di Motta Camastra e della valle dell’Alcantara con documenti inediti e rari, Edizioni Infinity Media, pp. 155-156), legano il nome dell’abitato all’idioma ‘am Ashtart o Kamastart (abitazione del popolo di Astarte). Il territorio di Motta Camastra è stato interessato da due esplorazioni del gruppo “Ricerche nel Val Demone” e…

Leggi tutto

Le “debolezze” di Bernardo Cabrera, Gran giustiziere di Sicilia

Di Santi Maria Randazzo Dopo la morte del Re Martino il Giovane, marito di Bianca di Navarra, Bernardo Cabrera per perseguire il suo progetto di sposare Bianca di Navarra, insegue Bianca di Navarra fino a Palermo dove si era recata dopo che la Regina aveva trovato momentaneo rifugio a Castronovo, sempre inseguita dal Gran Giustiziere. L’ultimo tentativo di rapire la regina, Bernardo Cabrera lo effettua il 18 ottobre 1411 a Palermo nel palazzo dei Chiaramonte nella piazza della Marina, palazzo detto Lo Steri, sito scelto dalla Regina privilegiando per poter…

Leggi tutto

Ricerca storica del progetto “Le Vie Aleramiche, Normanno-Sveve”

Uomini e donne di cultura, uniti dall’idea della Euro-Mediterranean Federation on Ancient Medieval Migration, sfidano questo difficile periodo di pandemia con nuove attività di ricerca storica per ritrovare e trasmettere la voglia di ritornare alla normalità. Nell’ambito del progetto “Le Vie Aleramiche Normanno Sveve”, a Sezzadio, borgo dell’alessandrino dove nacque Aleramo, su iniziativa del Sindaco Enzo Daniele, dell’Assessore alla Cultura Piercarla Bocchio e della Responsabile locale del FAI Anna Maria Gobello, sono stati raccolti i testi per realizzare una “Biblioteca Aleramica” che sarà strettamente collegata al “Centro di Ricerche Aleramiche di…

Leggi tutto

Muro di Berlino: “32 anni fa finì tirannide comunista”

“Sono passati 32 anni dalla caduta del muro di Berlino. 32 anni dalla fine della tirannide comunista che imperversava in Europa. Che il coraggio e la gioia di quei giorni ricordino alla nostra Europa quanto sono importanti i valori della libertà e dell’identità”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “La caduta del Muro di Berlino segna per l’Europa e per tutto l’Occidente uno spartiacque. Un prima e un dopo. Un dopo dove i valori di unità, di europeismo e di appartenenza diventano sempre più forti.…

Leggi tutto

Alla scoperta dei tesori bizantini di Rometta

Di Gaetano Consalvo Nuova, interessante escursione a Rometta Superiore promossa dall’Istituto per la Cultura Siciliana e del Gruppo ricerche nel Val Demone coordinato dall’Architetto F.Imbesi. Il piccolo centro urbano messinese ha visto la presenza di un folto numero di escursionisti, studiosi ed appassionati intenti ad osservare studiare e fotografare per le vie dell’antico borgo. Nel territorio di Rometta sono presenti grotte saracene e chiesette rupestri paleocristiane disseminate lungo tutta la vallata di S.Leone, utilizzate nell’antichità come eremi o rifugi di asceti solitari ed eremiti. Rometta viene fondata in età bizantina:…

Leggi tutto

I rituali funerari riservati ai nobili nella Catania del XVI secolo

Di Santi Maria Randazzo L’imminente ricorrenza dei “Morti” ci fornisce l’occasione per richiamare alla mente le  procedure funerarie che nei secoli passati venivano attivate allorché moriva qualche importante personaggio di Catania come, in questo caso, il Viceré. Consultando la “Cronaca Siciliana del secolo XVI”, di Vincenzo Epifanio e Alberto Gulli ripercorriamo, quindi, le procedure funerarie che vennero riservate nel 1535 al Viceré Don Ettore Pignatello, testimoniata da una lettera di Pietro Di Vivicito: “ Ogi ad hura di vinti huri cum suntuusi exequii fu seppellutu lu signuri Vicerré Don Hettore…

Leggi tutto

Imperatori, filosofi, personaggi famosi per le vie di Aitna Inessa, oggi Motta S. Anastasia

Di Santi Maria Randazzo In premessa è necessario ricordare come nella mia pubblicazione sulla storia di Motta Santa Anastasia, ritengo di aver fondatamente dimostrato la corrispondenza tra il sito dell’odierna Motta Santa Anastasia ed il sito dell’antica Aitna-Inessa( altrimenti detta Etna-Inessa); e per chi volesse approfondire il testo si rimanda al seguente sito:  academia.edu Lo speciale rapporto tra la città di Aitna-Inessa ed il vulcano Etna scaturiva dal fatto che, nell’antichità, l’unica strada che permettesse di arrivare alla cima del vulcano partiva, appunto, dalla città di Aitna-Inessa; circostanza per la…

Leggi tutto

Il percorso dei Sicani in contrada Orgale a Castiglione

di Giuseppe Tizzone Il Sardo nel libro “Castiglione città demaniale e città feudale” del 1908   riferisce come  la città di Castiglione   fosse abitata fin dai tempi remotissimi : “…specialmente in contrada Orgale, campagna al di là dell’Alcantara, in territorio di Castiglione, lungi circa un paio di chilometri dall’abitato dove vi è il così detto Piano delle Grottitte appunto per un gran numero di escavazioni di simil genere, che ivi si trovano, che chiaramente rimontano all’epoca dei Sicani e Siculi”. La contrada è ricca di elementi che fin ora non sono…

Leggi tutto

Alfonso Lo Cascio: “1943: la Reconquista dell’Europa

Si presenta a Termini Imerese il libro di Alfonso Lo Cascio “1943: la Reconquista dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia” Organizzata dal Museo Civico di Termini Imerese nell’ambito dell’iniziativa “Settembre al Museo” si terrà giovedì 23 settembre 2021 alle ore 18,00 la presentazione del libro di Alfonso Lo Cascio “1943: la Reconquista dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia”. Dopo l’Introduzione di Fabio Lo Bono, del Museo Civico, e i saluti dell’Assessore comunale Maria Concetta Buttà, sono previsti gli interventi di Fausto Clemente, Dirigente Anpi, già Docente di…

Leggi tutto