CASTIGLIONE DI SICILIA (Ct) -Concluso il workshop partecipativo per creare il Museo Virtuale del Vino.

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Grande partecipazione al workshop partecipativo per raccogliere testimonianze, racconti, fotografie, per la creazione del museo virtuale del vino e dei suoi itinerari. Produttori vitivinicoli, associazioni, semplici cittadini pronti a collaborare all’iniziativa grazie al progetto finanziato al Comune di Castiglione di Sicilia, attraverso i fondi FOSMIT Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, dalla Regione Siciliana – Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica e dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Entro fine giugno il Museo dovrà essere pronto e rendicontato alla Regione. L’incontro è servito a riscoprire aneddoti, fatti, aspetti della viticoltura e delle tradizioni locali, ma all’iniziativa si potrà collaborare fornendo ancora foto, materiali, interviste. “Questo è un territorio fortunato, il vino da sempre rappresenta una ricchezza per il comprensorio.

Il museo diventa occasione ed opportunità per custodire e tramandare la memoria storica, le nostre tradizioni, anche attraverso queste nuove tecnologie” dice il sindaco Concetto Stagnitti, il quale sottolinea la necessità di rafforzare la sinergia tra cantine, produttori e il Comune, annunciando già la programmazione di incontri con i responsabili delle molte cantine castiglionesi, ormai oltre 70.  Il Castello di Lauria, sede anche dell’Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale, ospiterà il Museo Virtuale del Vino, ma diventa baricentro degli itinerari e degli eventi legati al mondo della viticultura. Un modo nuovo di raccontare il territorio vitivinicolo etneo e i suoi itinerari intorno al Castello di Lauria, che si candida sempre più a capitale dell’enoturismo siciliano.

Il workshop è stato organizzato dall’agenzia Sintesi di Viagrande (Ct), aggiudicataria dei lavori per la creazione del museo, che attraverso VR Visual reality, l’intelligenza artificiale, prodotti multimediali, ecc.  permetterà di scoprire e diffondere la storia e i territori del vino etneo attraverso le nuove tecnologie. Tra le associazioni presenti Siciliantica, la Pro Loco, alcuni produttori, vari giovani, ma anche anziani che hanno raccontato la loro gioventù nei vigneti tra canti, usanze e ricordi vari. Rosario Garozzo e Dario Garozzo per l’agenzia Sintesi hanno illustrato il percorso di ricerca, le finalità, le modalità di fruizione di questo moderno museo virtuale in fase di creazione e che in Italia conta ancora poche iniziative simili.

 

 

 

 


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