Vittorio Pisani: “Colleghe e colleghi, servitori del nostro Stato democratico”
“Care colleghe e cari colleghi, il servizio di ordine pubblico, affrontato e gestito nella giornata di ieri a Torino, in un contesto particolarmente complesso e difficile, ha ancora una volta messo in luce la vostra dedizione nell’essere, con professionalità, equilibrio e rischio della propria incolumità, servitori del nostro Stato democratico”. Lo scrive il capo della polizia Vittorio Pisani in una lettera a colleghe e colleghi della polizia di Stato rimasti feriti nel corso del servizio di ordine pubblico di ieri a Torino.
“Di questo, non smetterò mai di dirvi grazie. Grazie, perché il vostro impegno, silenzioso e costante, è garanzia per la tutela delle nostre istituzioni democratiche e per la sicurezza delle nostre comunità. Grazie, perché così operando contribuite ogni giorno a rafforzare la fiducia dei cittadini nello Stato e nelle sue Forze di Polizia. Grazie perché siete un esempio di spirito di sacrificio e di senso del dovere per ogni appartenente alla grande famiglia della Polizia di Stato. Un abbraccio affettuoso alle colleghe e ai colleghi rimasti feriti. Grazie”, conclude Pisani.
Torino, chi è l’agente aggredito nel corteo per Askatasuna
29 anni, sposato e padre di un figlio. E’ in forza al reparto mobile di Padova
Si chiama Alessandro Calista, ha 29 anni ed è un agente del reparto Mobile di Padova. E’ il poliziotto che a Torino, nella guerriglia scatenata da partecipanti al corteo per Askatasuna, è stato aggredito brutalmente da decine di persone con il volto coperto. Calista, sposato e padre di un figlio, è stato preso a calci e colpito a martellate da un gruppo di individui. L’agente, ormai privo del casco, è riuscito a sottrarsi al linciaggio ed è stato soccorso da un collega.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani hanno sentito al telefono il poliziotto. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro Piantedosi, per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine che hanno subito violenze. Lo si apprende dal Quirinale.
“Il collega ha avuto ferito alle costole e al polpaccio, è stato preso a martellate. C’era anche una chiave inglese che” nell’aggressione “è caduta da qualche parte. Sono stati dei terroristi che stanno cercando il morto”, ha detto Pasquale Griesi, segretario Fsp Polizia di Stato, intervenendo a 4 di sera su Rete4
