Ragusa, nuovo riconoscimento internazionale per l’archeologo ibleo Giovanni Di Stefano

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Importante riconoscimento internazionale per l’archeologo Giovanni Di Stefano che è stato nominato, alcuni giorni fa, nel Consiglio scientifico della “Scuola archeologica italiana di Cartagine”.

Di Stefano, docente all’Università della Calabria e all’Università di Roma Tor Vergata, dirige la missione archeologica italiana a Cartagine dal 2000, oltre ad essere membro dell’Istituto archeologico germanico e, recentemente, anche del prestigioso “Consiglio internazionale per i monumenti e i siti” (noto anche con l’acronimo Icomos dall’inglese International Council on Monuments and Sites), organizzazione internazionale non governativa che ha il precipuo obiettivo di promuovere la teoria, la metodologia e le tecnologie applicate alla conservazione, alla protezione e alla valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse culturale.

Giovanni Di Stefano è stato direttore del Museo e del parco archeologico di Camarina e Cava d’Ispica. Il nuovo incarico nel Consiglio scientifico della “Scuola archeologica italiana di Cartagine” (Saic) lo vedrà impegnato nelle attività di pianificazione della ricerca archeologica in Tunisia, oltre che in varie altre iniziative didattiche e culturali per l’Africa romana.

La Saic si propone come voce della comunità scientifica italiana interessata alle antiche civiltà mediterranee, relativamente alle Scienze Storiche, Archeologiche e dell’Antichità, alla Storia dell’Arte, alla conservazione nonché alla valorizzazione e al restauro dei Beni culturali. Inoltre, ha come obiettivo quello di favorire il coordinamento tra le iniziative della cooperazione italiana, appoggiare opportunità di analisi, formazione e diffusione delle conoscenze, contribuire attivamente al dialogo interculturale e alle politiche di sviluppo della Tunisia e più in generale dei paesi del Maghreb. La costituzione della Saic (nata nel 2016 a Sassari) è il frutto di anni di lavoro organizzativo. La società partita da un piccolo nucleo di soci fondatori è in continua fase di allargamento e di ricerca.

“Grande soddisfazione per essere stato nominato nel Consiglio di un importante organismo scientifico e anche grandi propositi di impegno per le ricerche archeologiche nel nord Africa”, afferma Di Stefano. “Certamente mi sento coinvolto in importanti progetti didattici, culturali e scientifici che la presidente della Scuola (Anna Depalmas), e il presidente onorario (Sergio Ferdinandi) hanno già programmato. Cartagine sarà sempre di più al centro di ogni programma”.

 

Giuseppe Nativo

 

Nella foto, Giovanni Di Stefano, archeologo

 

 


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