Usa in pressing su Mosca: verso nuove sanzioni. Il Cremlino minaccia: “Relazioni a rischio”. Notte di attacchi e droni: Kiev colpisce una raffineria di petrolio a Krasnodar. Esplosioni anche nella capitale. L’Ue accelera per l’intesa sull’uso degli asset russi
I politici in Europa stanno alzando il “livello di isteria” e “alimentando timori” sull’inevitabilità di uno scontro con la Russia. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, definendo “sciocchezze” le ipotesi di uno scontro con la Russia. “In Europa, alla gente viene inculcata la paura di un inevitabile scontro con la Russia, come se dovessero prepararsi a una guerra di vasta portata – ha denunciato – Diverse figure che presumibilmente ricoprivano o ricoprono ancora posizioni di responsabilità sembrano aver semplicemente dimenticato le loro responsabilità. Sono guidate da interessi politici a breve termine, personali o di gruppo, ma non dagli interessi del loro popolo, e stanno aumentando sempre di più il livello di isteria. L’ho detto molte volte: questa è una bugia, una sciocchezza, semplicemente una sciocchezza”.
”Se Kiev si rifiuta di negoziare nel merito” della cessione dei territori ucraini, ‘‘la Russia otterrà la loro liberazione con mezzi militari”, ha poi aggiunto il leader del Cremlino.
Mentre l’Ue, alla vigilia del summit di domani, accelera per l’intesa sull’uso degli asset russi, gli Stati Uniti, stanno preparando un nuovo round di sanzioni contro il settore energetico russo per accrescere la pressione su Mosca nel caso in cui il presidente Vladimir Putin dovesse respingere l’accordo per la fine della guerra in Ucraina. Lo scrive Bloomberg, citando fonti vicine al dossier, secondo cui gli Stati Uniti starebbero considerando le ipotesi di sanzionare le navi della cosiddetta flotta ombra russa che trasportano il petrolio e i traders che facilitano le transazioni.
Le nuove sanzioni, secondo quanto ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ”danneggerebbero le relazioni” tra i due Paesi. ”È ovvio, qualsiasi sanzione danneggia il rafforzamento delle relazioni”, ha detto ai giornalisti.
Droni Kiev colpiscono raffineria di petrolio russa
Intanto è stata una nuova notte di attacchi incrociati tra Ucraina e Russia. quella tra il 16 e 17 dicembre 2025. Un serie di esplosioni si sono verificate nella notte in una raffineria di petrolio nella città russa di Slavyansk-on-Kuban, durante un attacco di droni ucraini. Lo riportano i media locali. Il canale di notizie Telegram Exilenova Plus ha pubblicato un video girato dai residenti che mostra la raffineria di petrolio locale in fiamme. Slavyansk-na-Kuban si trova nel Territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale , vicino al Mar d’Azov e al Mar Nero.
Stamattina, il Quartier Generale Operativo del Territorio di Krasnodar ha riferito che l’attacco ha danneggiato due linee elettriche ad alta tensione, causando blackout per oltre 38.000 persone. Secondo quanto riferito dalle autorità, due persone sono rimaste ferite a causa della caduta dei detriti. Il Ministero della Difesa russo ha affermato che 31 droni ucraini sono stati abbattuti durante la notte nel territorio di Krasnodar.
Attacco con droni su Kiev
Esplosioni sono state segnalate a Kiev durante un attacco di droni russi sulla capitale ucraina. Al momento dell’attacco, il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko ha riferito che nel distretto di Obolonskyi erano operative le difese aeree.
La Russia colpisce regolarmente le città dell’Ucraina , prendendo di mira infrastrutture critiche mentre continua a portare avanti la sua guerra nonostante gli sforzi degli Stati Uniti per mediare la fine delle ostilità.
Il punto sui negoziati
Sul fronte dei negoziati, all’indomani del vertice di Berlino che aveva riacceso le speranze di un negoziato, da Mosca arriva una nuova doccia fredda: no alla tregua natalizia, no alla presenza di truppe Nato in Ucraina e no a qualsiasi compromesso sul Donbass. Zelensky, però, rilancia: le proposte elaborate con Washington saranno pronte entro pochi giorni e gli Stati Uniti le sottoporranno poi al Cremlino.
Intanto l’Unione europea accelera sull’intesa per l’utilizzo degli asset russi in vista del summit di giovedì, mentre l’Italia mantiene una linea prudente. Oggi la premier Meloni riferisce in Parlamento in preparazione del Consiglio europeo.
Merz: “Forza di pace agirebbe contro incursioni ed attacchi russi”
In base alle garanzie fornite dagli Stati Uniti e dall’Europa all’Ucraina, la forza multinazionale di pace che interverrebbe dopo la cessazione delle ostilità potrebbe in determinate circostanze essere chiamata a respingere le forze russe. A dichiararlo è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel corso di un’intervista alla Zdf, sottolineando che si tratta di una prospettiva lontana. “Garantiremmo una zona smilitarizzata tra le parti in conflitto e, per essere molto precisi, agiremmo anche contro le incursioni e gli attacchi russi corrispondenti”, ha affermato, puntualizzando: “Non siamo ancora a quel punto”. “Il fatto che gli americani abbiano assunto un impegno del genere, ovvero proteggere l’Ucraina in caso di cessate il fuoco come se fosse territorio della Nato, penso che sia una nuova posizione, notevole per gli Stati Uniti d’America”, ha dichiarato Merz.
