Applausi fragorosi per “Il ritorno di Hansel & Gretel”, tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm, testo, liriche e costumi di Giuseppe Bisicchia, l’attentissima regia di Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi, commedia musicale andata in scena lunedì 1 dicembre al Teatro Ambasciatori di Catania
L’Associazione culturale “Buio in sala”, diretta artisticamente da Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi, da oltre un decennio offre al pubblico spettacoli teatrali variegati e di qualità grandemente apprezzati da ogni fascia d’età.
Anche nella messa in scena de “Il ritorno di Hansel & Gretel” non si è smentita. Il regista e autore, Giuseppe Bisicchia immagina i due protagonisti in età adulta, due professionisti, sempre litigiosi come da bambini: un bravo ingegnere Hansel, un’affermata, agguerrita avvocatessa Gretel.
Un bel dì, uno strano personaggio, con la macchina del tempo chiamata “magia”, li fa tornare bambini per permettere loro di imparare una lezione importante, di scoprire il segreto per essere vincenti nella vita.
Pensate che sarebbe bello se, ognuno di noi, potesse fare un viaggio nel proprio passato per correggere le “sbavature” della propria esistenza, per aggiustare gli attriti degli ingranaggi che non vanno, per rimediare agli errori che comprometteranno il futuro! Un superpotere che farebbe gola a tanti.
Un’atmosfera da favola, ritmi incalzanti e travolgenti, dialoghi scorrevoli pieni di intelligente ironia e tanti spunti di riflessioni per quelle menti che traggono il meglio dalla semplicità, una qualità rara nella società contemporanea.
I tantissimi bambini presenti in sala partecipano con entusiasmo e contentezza e si mostrano ben felici di rispondere agli stimoli dei protagonisti sulla scena.
Bellissimi ed avvolgenti gli effetti luce e visivi riprodotti sul palcoscenico, accattivanti le video proiezioni di Andrea Ardizzone, appropriati i costumi realizzati dalla Sartoria di Domenica Sicali.
Calzanti le musiche di Ettore D’Agostino, armoniose e a tratti a ritmi sostenuti, le coreografie di Giorgia Torrisi Lo Giudice.
I fondali sono di Morena Cimino, assistenti alla regia Gaia Scandurra e Paolo Zagame, service Moonlight di Riccardo Nicoloso, comunicazione e grafica di Diletta Borrello, servizi amministrativi a cura di Silvana D’Anca, addetta stampa Elisa Guccione.
Una commedia musicale ben strutturata, godibile, variopinta ed egregiamente interpretata in chiave moderna. Le canzoni sono cornici ruffiane di un racconto di vita molto conosciuto ma che, in questo contesto, diventa specchio di una società che ha dimenticato quel “fanciullino” che è in ognuno di noi, ha eclissato per bene valori importanti come la fratellanza, la complicità, l’amicizia, la fiducia nell’altro, l’importanza della famiglia come punto di riferimento prezioso e l’importanza della magia che colora d’arcobaleno le durezze della vita (il bosco e i suoi pericoli).
Il carattere immersivo del racconto, regala alla rappresentazione, un fascino irresistibile d’altri tempi.
Impeccabile l’intero cast: Giada Romano e Federico Schiavone (Chorus), Andrea Luvarà (Pasticcino), nel doppio ruolo del papà dei protagonisti e del maestro, il garbato Daniele Virzì, la brillante Laura Accomando è Rugiadino.
Un istrionico, brioso e divertente Massimo Giustolisi ben caratterizza Hansel, la spumeggiante, sempre eccellente Irene Tetto è perfetta nel ruolo di Gretel.
La perfida, maldestra ma divertentissima Strega Malocchia reca volto, anima e cuore dell’attrice Marina La Placa.
La sua interpretazione è ammirevole ed affascinante, diverte oltremodo i bimbi che ne aspettano con entusiasmo l’ingresso in scena per effettuare i suoi goffi tentativi di magia; ma la magia non ne vuol sapere di accontentarla.
Hansel e Gretel ritornano infine nel loro tempo rimpiangendo la spensieratezza della loro giovane età ma avendo imparato una grande ed importantissima lezione: l’unione fa la forza e la complicità semplifica la vita.
E ne abbiamo un grande bisogno.
In principio era la Favola. E vi sarà sempre.
(Paul Valéry)
Antonella Sturiale
Fotografie e video di Giusy Pischedda
