Ecco una selezione, tra romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall’AdnKronos
Dopo aver portato il monologo su San Pietro in prima serata su Rai1, raggiungendo punte di oltre 4 milioni e 900 mila telespettatori e oltre il 27% di share, Roberto Benigni offre le sue riflessioni sull’amico più caro di Gesù anche ai lettori. Arriva, infatti, in libreria con Einaudi ‘Pietro. Un uomo nel vento’ scritto con i contributi di Michele Ballerin, Chiara Mercuri e Stefano Andreoli. Grazie alla voce di Roberto Benigni la vita di Pietro – pescatore, apostolo, missionario e guida della Chiesa – diventa un romanzo pieno di azione e di colpi di scena, in cui intensità e commozione si alternano a improvvisi slanci di leggerezza e ironia. Versione ampliata e arricchita del testo dello spettacolo televisivo in onda su Rai1, ‘Pietro. Un uomo nel vento’ è un libro che parla di amicizia e speranza, di fede e di dubbio, di paura e di coraggio. E che restituisce, come mai era accaduto prima, voce e umanità a una delle figure più straordinarie della Storia. C’è un momento, nel racconto di Roberto Benigni, in cui sembra di vedere tutto: le onde che si alzano, il vento che fischia, una voce che chiama e un uomo che esita – e poi si lancia. È Pietro, il protagonista di una storia antichissima e senza tempo. La storia di un pescatore che si arrabbia, agisce d’impulso, sbaglia, non capisce, si addormenta, soffre, gioisce e si lascia emozionare, proprio come noi. Eppure diventa il primo fra gli apostoli, scelto da Gesù per il compito più alto che la storia dell’umanità conosca: aprire o chiudere le porte del Paradiso. Con Pietro. Un uomo nel vento, la voce trascinante di Roberto Benigni ci conduce dentro la formidabile avventura di un uomo che cade e si rialza mille volte, sospinto da una forza misteriosa, e alla fine trova il coraggio di guardarsi dentro. Da Gerusalemme a Roma, dal lago di Tiberiade al circo di Nerone, la Storia vista attraverso gli occhi di Pietro si trasforma in un racconto intimo e sorprendente: un racconto che parla a ognuno di noi, e che culmina in un finale glorioso e toccante, dove la fragilità si trasforma in grandezza.
‘Casa Farfalla (e altre storie di Castroianni)’ (Baldini+Castoldi) di Michele Guardì
Baldini+Castoldi manda in libreria ‘Casa Farfalla’ di Michele Guardì, autore e regista di alcuni tra i più importanti programmi televisivi della Rai. Il libro propone il ritratto di un piccolo paese siciliano dove ogni vicolo nasconde un segreto. Dall’arrivo degli americani che sbarcano nel 1943 fino alle manovre del senatore Crisantemo, furbo politico che prospera sulle sventure altrui, Castroianni diventa un teatro di passioni e di intrighi. Al caffè Moka si spettegola, al circolo culturale si complotta, e a Casa Farfalla, il bordello del paese, si intrecciano amori inconfessabili. In questo mondo sospeso tra politica e quotidianità, ogni capitolo svela maschere di un’umanità fragile, a volte comica, spesso struggente. Guardì ha scritto anche per il cabaret e per la radio. Per il teatro ha firmato il testo dell’opera musicale moderna ‘I Promessi Sposi’ e ‘Il caso Tandoj’, commedia impegnata che è stata unanimemente considerata l’evento della stagione 2021-2022. Nella narrativa ha debuttato nel 2017 con ‘Fimminedda’, seguito nel 2023 da Il polentone.
‘Due passi per Praga con Kafka’ (Feltrinelli) di Klaus Wagenbach
Chi vuole conoscere Franz Kafka non può fare a meno di visitare Praga. E per capirlo davvero dovrebbe imparare a camminare con lui, tra le strade della sua città, seguendo le ombre e le tracce che il suo passaggio ha lasciato sulla pietra, sui muri, nell’aria stessa. In ‘Due passi per Praga con Kafka’, in libreria con Feltrinelli, Klaus Wagenbach ci accompagna in un viaggio letterario e insieme esistenziale: una guida interiore alla città attraverso i luoghi, le parole e i tormenti di uno dei più grandi scrittori del Novecento.
Non si tratta solo di ricostruire le tappe della vita di Kafka, ma di esplorare – con incedere lieve e sguardo acuto – la tensione tra realtà e immaginazione, tra spazio urbano e labirinto mentale che attraversa tutta la sua opera. Ogni tappa del percorso – dal Castello alla casa di via Celetná, dal parco Chotek alla Malá Strana – diventa occasione per interrogare il rapporto tra l’autore e il suo tempo, tra la città e il suo doppio letterario, tra il lettore e la propria inquietudine. Wagenbach intreccia storia, cronaca, riflessione e racconto personale, restituendo una Praga multiforme, visionaria e sorprendentemente contemporanea. Un libro che si legge come un taccuino di viaggio e insieme come un piccolo saggio filosofico. Un omaggio a Kafka e alla sua città, per riscoprirli insieme passo dopo passo.
