A Catania la giornata conclusiva della Scuola “Futuri e Sostenibilità”: per anticipare e progettare il futuro

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Si è conclusa nella giornata mondiale dei Futuri dell’UNESCO, la prima edizione della Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità”, promossa dalla Scuola Superiore dell’Università di Catania e organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS ETS), nell’ambito dell’iniziativa Ecosistema Futuro. Le studentesse e gli studenti hanno seguito in diretta l’evento nazionale ASviS “Un patto sul futuro, anche nell’interesse delle future generazioni”, chiudendo così il loro percorso in una cornice dal forte valore simbolico e internazionale.

Durante le 120 ore tra lezioni, laboratori e visite in centri di ricerca d’eccellenza, la Scuola si è rivelata – secondo le testimonianze dei 50 partecipanti selezionati– “un percorso che amplia lo sguardo”, “un modo nuovo di leggere la complessità”, “un’occasione per sviluppare un pensiero più sistemico”. Un’esperienza che ha permesso di coniugare metodo e apertura intellettuale, offrendo ai giovani strumenti utili per riconoscere segnali iniziali di cambiamento e orientarsi in contesti in rapido mutamento.

Guidati da Skopìa – Anticipation Studies, i partecipanti hanno applicato gli strumenti del foresight ai tre temi scelti – educazione, clima e sanità – lavorando alla costruzione di scenari desiderabili e critici. Riconoscendo e intercettando segnali emergenti, hanno imparato a leggere fenomeni iniziali e a individuare soglie che possono anticipare trasformazioni future. Questo lavoro ha favorito il passaggio dall’analisi alla progettazione e rafforzato capacità collaborative e decisionali. Molti studenti hanno definito la Scuola “una palestra di democrazia futura”, in cui apprendimento e co-creazione hanno costituito un unico processo integrato.

Tra i risultati più significativi c’è stata la progettazione della futura comunità Alumni, pensata come spazio permanente di collaborazione tra studenti, ricercatori, istituzioni e nuove professionalità emergenti. Un’eredità concreta che accompagnerà il percorso ben oltre la conclusione delle attività didattiche e darà continuità alle future edizioni.

La Scuola risponde anche a un bisogno evidenziato oggi dai dati dell’indagine demoscopica presentata a Roma da Ecosistema Futuro sulla percezione degli italiani riguardo al domani, realizzata dall’Istituto Piepoli: il 65% ritiene che nel dibattito pubblico si parli troppo poco di futuro e, tra questi, i più giovani sono coloro che dichiarano più spesso di pensare al domani. Inoltre il 75% degli italiani ritiene utile introdurre un’educazione ai futuri nelle scuole e nelle università. Un segnale che conferma l’urgenza di percorsi formativi capaci di offrire alle nuove generazioni strumenti solidi per leggere e progettare i futuri possibili.

Anche per questo esperienze come quello della Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità”, rappresentano un tassello cruciale per offrire alle nuove generazioni strumenti concreti per leggere e progettare il futuro.

La Scuola “Futuri e Sostenibilità” ha visto la partecipazione come partner del progetto l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti Climatici (CMCC) e Skopìa (centro di ricerca in futures studies) ed esperti di Ecosistema futuro. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo del progetto SAFI3 – Sinergie per orientare e promuovere un’Alta Formazione Innovativa, Interdisciplinare, Internazionale, finanziato dal PNRR – Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4.

 

 

 

 

 


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