Palermo. in Sicilia per la compagnia teatrale siciliana “I Trovatori” all’Auditorium della Musica di Polizzi Generosa

Condividi questo articolo?

Prosegue con nuove tappe il viaggio de I Racconti di Sepillo da Ypsigro, il progetto originale della compagnia teatrale I Trovatori, ideato e interpretato da Giuseppe Vignieri con l’accompagnamento musicale dal vivo di Giuseppe Aiosi. Un’esperienza scenica che recupera lo spirito delle giullarate medievali del XII-XIII secolo per trasformarlo in linguaggio teatrale contemporaneo, in bilico tra satira, poesia e denuncia civile, per portare avanti una visione di teatro accessibile, dinamico e colto, che sa parlare a pubblici diversi, dai giovani agli adulti, dai contesti scolastici alle piazze.

Dopo aver incantato il pubblico in numerose località siciliane, lo spettacolo torna con un nuovo calendario di appuntamenti tra teatri, scuole e licei:

Annunci

 

22 novembre – “Il mito della rosa rossa” – Polizzi Generosa (PA)

– Auditorium della Musica – ore 18.00

7 dicembre – “Il circo delle scelte coraggiose” Scicli – OfficinOff – ore17.30

12 dicembre – “Il prestigio di un popolo” – Leonforte (EN) – ore 20.30

14 dicembre – “Il mito della rosa rossa” – Geraci Siculo (PA) – ore 18.00

20 dicembre – “Riccardo III. Il potere a pezzi” – Fonderia Grock – Palermo ore 21.00

 

Il progetto nasce dal desiderio di riscoprire la figura del giullare non come semplice intrattenitore, ma come portavoce della verità popolare, come “cuntista” capace di trasformare l’ironia in strumento di conoscenza. Attraverso la voce di Sepillo da Ypsigro (Giuseppe Vignieri) e la musica evocativa di Netroio da Creta (Giuseppe Aiosi), il pubblico viene trasportato in un universo narrativo dove le leggende popolari, i miti e la cronaca si intrecciano in un dialogo continuo tra passato e presente.

 

Le storie che compongono I Racconti di Sepillo da Ypsigro – “Il prestigio di un popolo”“La Pupara”“Il mito della rosa rossa” e “Riccardo III – Il potere a pezzi” – affrontano con tono ironico e graffiante i grandi temi universali: la sete di potere, la giustizia, la libertà e il coraggio. In “Il prestigio di un popolo”, ambientato nel periodo d’oro del culto delle reliquie, si riflette sull’avidità e sulla manipolazione politica. In “La Pupara” il linguaggio teatrale diventa allegoria della lotta alle mafie e del ruolo fondamentale delle istituzioni. “Il mito della rosa rossa” parla di resistenza e libertà, dell’amore, della gelosia attraverso la mitica storia d’amore tra afrodite e Adone. Questa è una prima giullarata che parla ai bambini e alle famiglie. Una giullarata intrattenente che coinvolge i bambini attraverso l’educazione sentimentale “Riccardo III – Il potere a pezzi”, liberamente ispirato all’opera di Shakespeare, mette in scena la discesa nell’avidità e nella follia del potere assoluto, filtrata attraverso la lente satirica di Sepillo, giullare e coscienza collettiva.

 

Inoltre, si aggiunge al calendario “Il circo delle scelte” uno spettacolo indipendente dal progetto di sperimentazione “I racconti di Sepillo da Ypsigro”. Lo spettacolo parla principalmente ai bambini, i temi sono inclusione sociale, educazione ambientale, fiducia e amicizia. Uno spettacolo di teatro ragazzi che si ispira a “La favola dei Saltimbanchi” di M. Ende.

 

Uno degli aspetti più affascinanti del progetto è la scenografia minimalista, costruita intorno a un unico oggetto scenico: una grande cassa di legno, dalla quale prendono vita tutti i personaggi, i luoghi e le storie. Un espediente teatrale che restituisce centralità alla parola, al corpo e alla musica. I costumi, realizzati artigianalmente, evocano l’estetica medievale con tocchi contemporanei, mentre gli strumenti musicali – liuti, tamburi e flauti di manifattura artigianale italiana – accompagnano la narrazione con sonorità antiche e potenti.

Il linguaggio del progetto è diretto ma denso di significati, la comicità si alterna alla riflessione, l’invettiva alla poesia. Tutto nasce da un intento chiaro: rimettere la parola al centro, restituendo al teatro la sua funzione originaria di rito collettivo e momento di consapevolezza. La replica diventa un’esperienza immersiva che unisce racconto, musica e ironia, con l’obiettivo di riscoprire nella leggerezza del giullare la profondità del pensiero.

 


Condividi questo articolo?

Potrebbe interessarti