“Territori sicuri e accessibili per un turismo accogliente” è il tema centrale su cui è intervenuta la cooperativa sociale CAPP, nell’ambito della Borsa del Turismo extralberghiero di Palermo. La CAPP cooperativa sociale, già nel 2003, nell’ottica di sensibilizzare le istituzioni e la comunità, ha promosso attività di turismo accessibile nel territorio di Palermo e Agrigento. Ha iniziato, infatti, i suoi primi passi nell’elaborare itinerari turistici accessibili, frutto di valutazioni di prossimità e relative interviste ai responsabili dei siti turistici interessati per elaborare una mappatura utile alla fruizione e programmazione di visite accessibili a persone con disabilità motoria. Nel 2004 ha organizzato un convegno nazionale dal titolo “Per tutti una valle incantata” e, insieme a diverse realtà sociali e istituzionali, ha promosso e partecipato alla elaborazione del Manifesto di Agrigento, affermando un concetto di accessibilità globale, e quindi società aperte, tolleranti, rispettose di tutte le diversità (culturali, sociali, individuali e rispettose dei diritti umani)
I principi del Manifesto di Agrigento risultano pienamente coerenti con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e con la Strategia Europea 2021–2030, e di fatto, hanno anticipato i contenuti che promanano dal Manifesto del Summit Mondiale del Turismo Accessibile, svoltosi a Torino nell’ottobre 2025.
“Il turismo per tutti non è solo una meta da raggiungere – si legge nel Manifesto del Summit Mondiale sul Turismo Accessibile – ma un viaggio collettivo verso esperienze di viaggio dignitose e gioiose per ogni persona“.
“Il recente Summit Mondiale del Turismo Accessibile di Torino (2025) ha ulteriormente ampliato la prospettiva del Manifesto di Agrigento – ha detto Valentina Franzone della cooperativa sociale CAPP -, evidenziando come un ecosistema turistico inclusivo debba assicurare non solo infrastrutture adeguate ma anche mobilità integrata, design for all, informazioni trasparenti e verificate, formazione del personale e standard internazionali, accessibilità sanitaria, accessibilità digitale, tecnologie assistive e politiche di governance capaci di valorizzare l’intera destinazione. Tra le proposte del Summit c’è la creazione di un ‘Osservatorio globale sul turismo accessibile‘. Ciò che emerge dai dati statistici di settore, è che il turismo accessibile non deve più considerarsi come un turismo di nicchia, ma un asse portante del Marketing turistico, come reale elemento propulsore dell’economia turistica. Costruire un sistema turistico per tutti significa dunque promuovere un modello di crescita che coniuga diritti fondamentali, sviluppo culturale del territorio e valore economico. È un impegno collettivo che richiede governance, visione e responsabilità condivisa. Il turismo accessibile può diventare leva di giustizia sociale”.
