La mostra sarà visitabile dal 22 novembre al 3 dicembre. Ingresso libero
La personale dell’architetto Silvana Bonaccorso, il cui titolo “KAN YU” rimanda all’antico nome del Feng Shui – l’arte nobile del Vento e dell’Acqua – si configura come una ricerca costante di equilibrio e un dialogo silenzioso tra l’artista e l’universo.
Ispirata dal Feng Shui, disciplina approfondita nel corso degli anni, in quanto collegata alla parte energetica dell’architettura e, per estensione, al rapporto tra l’essere umano e lo spazio circostante, l’artista spiega che i suoi lavori sono la storia dei suoi giorni, una “deperibile traccia esistenziale” che si addentra negli spazi e nella percezione dell’energia. Ogni fragile “velo” pittorico sembra alludere al non detto, alla complessità del visibile e dell’invisibile. Nonostante le profondità naturali percepite possano apparire non confortanti né indulgenti, il risultato è un’armonia tesa al caos, una meditazione visiva e un “paesaggio interiore” alla costante ricerca di una connessione con il sublime.
Come ben evidenzia Francesca Alfano Miglietti, nota critica d’arte, scrittrice e saggista, conosciuta anche come (FAM) nella sua nota introduttiva del catalogo della mostra (con testi in italiano e in inglese), il concetto di sublime è un’idea centrale che permea l’immaginario di Silvana Bonaccorso. Non si tratta di una quiete immutabile, ma di un’immagine scossa da un’infinita energia che la trasforma incessantemente. Questo richiamo al sublime moderno lega il cielo, il mare, l’atmosfera e l’interiorità, mettendo in relazione la natura – così come l’inconscio – con la dinamica, non statica, della natura umana.
L’artista presenta le sue tele in prevalenza oli – nei formati 100×100 cm e 80×80 cm – come pure forme colorate e smaterializzate, liberate da ogni peso e opacità, dissolte in un’atmosfera rarefatta. Questa tecnica fa di Silvana Bonaccorso un’interprete raffinata e tormentata del rapporto tra Cielo e Terra.
Al Palazzo della Cultura di Catania sarà esposta una selezione di opere accomunate dalla percezione e dall’armonia e dal dialogo tra cielo e terra appunto, spazio, movimento, forma e ambiente.
L’architetto Silvana Pastura sarà presente durante l’inaugurazione, un’occasione per condividere insieme l’apertura della mostra realizzata con il patrocinio del Comune di Catania, dell’Ordine degli Architetti OAPPCT e della Città Metropolitana di Catania.
Il brindisi finale dell’inaugurazione della mostra “Kan Yu” sarà offerto dalle Tenute Ballasanti, azienda etnea a conduzione familiare che considera il vino un dialogo tra arte, cultura e territorio.
Nella foto: Silvana Bonaccorso
