I mercatini come leva di rilancio del commercio nelle città: conclusioni del convegno di Confimprese Palermo

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Attivazione di autorizzazioni digitali, tracciamento e gestione informatizzata dei posteggi, geolocalizzazione dei mercaticontrollo presenze da remoto. Di questo e di tanto altro si è parlato oggi pomeriggio nel corso del convegno “ Microimprese del commercio Capitale del Territorio” promosso da Confimprese Palermo con Camera di Commercio Palermo Enna  presso la Camera di Commercio in via Emerico Amari 11. E’ stato  un momento di studio ed approfondimento sui  temi “caldi” del commercio ambulante, dalle richieste di nuove assegnazioni alla necessità di innovare anche digitalizzando gli storici mercati rionali. Di fronte alla platea di ambulanti che hanno raccolto l’invito Confimprese Palermo e alle massime istituzioni regionali e locali, il presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice ha illustrato alcuni nodi mai sciolti che riguardano la categoria e che si possono facilmente estendere ai negozi tradizionali e storici: ”ll commercio locale, in sede fissa o su area pubblica, non è un’attività marginale ma rappresenta un vero e proprio capitale sociale, culturale ed economico. Costruisce relazioni, presidia i quartieri, dà forma alla vita urbana quotidiana. I mercatini settimanali ne sono espressione viva, parte integrante e attiva delle città. Tuttavia i temi legati ai mercati ambulanti continuano a rimanere fuori dall’agenda politica e dai progetti di rigenerazione del territorio”.

Eppure, secondo i dati diffusi precedentemente da Confimprese sul commercio ambulante ( dati ricavati dall’Osservatorio nazionale del Mise) in Sicilia tra il 2016 e il 2024 gli operatori del settore sono passati da 21.298 a 16.189, con una perdita di oltre 5.000 imprese (‑24%). Di queste quasi la metà nell’ultimo anno. Allora quali sono le  strategie possibili per rilanciare un settore che ancora impiega tanti addetti?

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Se nei territori, le poche novità introdotte riguardano accorpamenti, riduzioni e spostamenti dei mercati.

“Queste misure – continua il numero uno di Confimprese Palermo  sono spesso presentate come riorganizzazione, ma in realtà finiscono per essere forme di svuotamento e penalizzazione della categoria”.

Le linee di intervento che propone Confimprese Palermo e Sicilia sono tante:

1) Riqualificazione fisica e urbana dei mercati

  • Interventi strutturali su pavimentazione, arredi, viabilità e servizi igienici.
  • Adozione di soluzioni flessibili e dignitose (es. gazebo mobilistrutture modularicontainer attrezzati).
  • Miglioramento dell’accessibilità e dell’integrazione con il contesto urbano.

 

2 )– Digitalizzazione e innovazione gestionale

  • Attivazione di autorizzazioni digitali, tracciamento e gestione informatizzata dei posteggi.
  • Geolocalizzazione dei mercati e dei singoli operatori.
  • Controllo presenze da remoto, comunicazione in tempo reale tra enti e operatori.

 

3) –Promozione e marketing territoriale

  • Campagne promozionali sui social media e nei media locali.
  • Creazione di un’immagine coordinata dei mercati, valorizzazione del legame con i prodotti del territorio.
  • Iniziative culturali, eventi tematici, attività di co-marketing con botteghe e artigiani.

 

4) –Formazione e accompagnamento alle imprese

  • Corsi di marketing digitale e comunicazione per ambulanti e piccole imprese.
  • Percorsi di alfabetizzazione digitale e uso di strumenti innovativi per la vendita.
  • Attività formative coordinate con associazioni di categoria e Comuni.

 

5)   Iniziative volte a facilitare la progettazione collettiva

  • Costituzione di consorzi, reti, cooperative di operatori per accedere ai fondi.
  • Supporto tecnico per la redazione di progetti condivisi con le amministrazioni.
  • Strumenti di gestione associata per logistica, pulizia, sicurezza e promozione.

Al convegno sono intervenuti oltre al presidente Giovanni FeliceNunzio Reina Vice Presidente CCIAA Palermo ed Enna,  il sindaco Roberto Lagalla Forzinetti,  Assessore alle Attività produttive di Palermo, l’onorevole  Giuseppe Milazzo Eurodeputato, l’onorevole Edy Tamajo, Assessore Regionale Attività Produttive, l’onorevole Gaspare Vitrano Presidente Commissione Attività Produttive Ars,  Salvatore Orlando Assessore lavori Pubblici Palermo, Maurizio Carta Assessore Urbanistica Palermo, Ottavio Zacco Presidente Commissione Attività Produttive Palermo.

Gli interventi

 

Nunzio Reina ha sottolineato come “questo intervento fatto assieme a Confimprese serve ad essere sempre più vicini alla categoria degli ambulanti, lavoratori che non vanno trascurati perché i mercatini sono un tassello importante dell’economia”.

L’assessore Carta ha invece annunciato “che i mercatini entrano di diritto nella pianificazione del Pug, il piano urbanistico generale. L’idea è quella che questi mercati non siano solo una parte dell’economia cittadina ma una vera e propria parte integrante della città.  Infatti, potranno essere interpretati come spazi vivibili anche dopo i tradizionali orari di apertura dei mercatini”.

Per Milazzo “ i mercatini rionali di Palermo sono un’occasione di risparmio perché vanno incontro alle esigenze del ceto medio”.

 

Per il sindaco Roberto Lagalla “la vendita nei mercati rionali sono un’occasione di prossimità per i cittadini almeno in quei giorni. La storia purtroppo cambia così come le abitudini. A Palermo, secondo il rapporto sulla demografia, aumenta il numero delle famiglie che non è più tradizionale, quasi il 30 per cento è una famiglia composta da una sola persona e quindi fa anche cambiare le abitudini di shopping. Oggi l’acquisto via rete è un qualcosa di consolidato. Bisogna ragionare sui cambiamenti necessari. L’amministrazione ha avuto finora grande rispetto per lo status quo. Non ci muoviamo senza condivisione. Abbiamo anche istituito un tavolo di confronto al Comune”.

Per Giuliano Forzinetti “ci sono stati momenti di confronto anche magari burrascosi ma l’importante è trovare un equilibrio. Abbiamo trovato una situazione disastrosa, il Comune era sull’orlo del fallimento. C’erano delibere vessatorie che riguardavano le imprese e aumenti di tesse che abbiamo disinnescato, per arrivare a dare delle opportunità entro il 2027. I mercatini così non funzionano, si può cambiare. Avremo più persone su strada per controlli e igiene urbana”.

 

 

 


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