Giovedì 27 novembre alle ore 15.00 al Castello a Mare una passeggiata di confronto con le parti sociali sulla proposta di progetto dell’itinerario tattile per una migliore accessibilità fisica e culturale del percorso del Castello a Mare
- Al via anche la campagna per la partecipazione attiva di cittadini, stakeholders, comunità
Rafforzare la vocazione turistica delle coste in Sicilia e a Malta, coniugando turismo balneare e turismo culturale, responsabile e sostenibile, per creare nuovi itinerari alternativi alle mete del turismo di massa, spostando l’attenzione verso aree marginali ma dal grande potenziale in termini di ricchezza paesaggistica, naturalistica e storica.
Sono questi gli obiettivi di FORTEMARE il nuovo progetto transfrontaliero finanziato dal Programma Interreg Italia–Malta 2021–2027 che intende costruire un itinerario turistico del patrimonio costiero fortificato mettendo in rete i luoghi, le storie e le architetture militari e difensive che punteggiano le coste italiane e maltesi: torri di avvistamento, bastioni, castelli sul mare, fari e porti fortificati diventano tappe di un’esperienza culturale fuori dai circuiti mainstream, trasformando questi luoghi da spazi di difesa, in spazi di connessione e conoscenza, simboli di un Mediterraneo che torna a essere spazio di unione e dialogo.
Il progetto coinvolge in particolare le città di Palermo e Porto Empedocle (AG) e due esempi di torri costiere a Malta, sviluppando 4 casi paradigmatici: il progetto per una migliore fruizione accessibile al Castello a Mare di Palermo e per la Torre di Carlo V a Porto Empedocle. Per le coste maltesi la torre S. Agata (Red Tower) a Mellieha e la torre L-Aħrax (White Tower) a Mellieha. Casi scelti come best practices da reiterare in un futuro sviluppo progettuale della costa.
Sostenibilità, accessibilità, inclusione, partecipazione, innovazione, sono le parole chiave di FORTEMARE che è promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo (DARCH), capofila del progetto, in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale esperta gestione dei flussi turistici e nei processi di riqualificazione urbana e costiera, e con la ONG maltese Din l-Art Ħelwa, da anni impegnata nella conservazione e nella valorizzazione dei beni culturali dell’isola; ed insieme ad un’ampia rete di partner associati costituita da enti pubblici e del terzo settore: Istituto Italiano del Castelli ONLUS, Comune di Agrigento, Comune di Porto Empedocle, Associazione dei retinopatici ed ipovedenti di Sicilia “ARIS”, Associazione culturale “Oltre Vigata”.
LA PARTECIPAZIONE E IL QUESTIONARIO ONLINE
FORTEMARE è infatti un organismo pulsante, che vive del coinvolgimento costante di cittadini, turisti e associazioni del terzo settore (imprese) ed è proprio a questo scopo che un questionario online che si compila in meno di 1 minuto e raggiungibile a questi link questionario Sicilia | questionario Malta è stato elaborato con l’obiettivo di raccogliere i dati dei target group utili allo sviluppo del progetto.
I dati raccolti concorreranno anche alla creazione di una mappa digitale georeferenziata, strumento innovativo comune alle due isole che permetterà di esplorare in modo integrato l’accessibilità fisica e culturale del patrimonio fortificato, le caratteristiche architettoniche e costruttive delle strutture e le storie di viaggiatori e maestranze che nel tempo hanno attraversato il Mediterraneo, alimentando scambi culturali e commerciali.
Mentre una piattaforma digitale è in fase di sviluppo come archivio di conoscenza, ma anche un luogo di condivisione aperto a cittadini, ricercatori, turisti ed enti del territorio, favorendo una forma di governance partecipata tra Sicilia e Malta.
Il patrimonio gestito da DLH a Malta sarà fornito di mappe tattili e totem che renderanno più accessibile la comprensione delle architetture monumentali, dei paesaggi costieri e il rapporto tra le culture secolari delle due isole.
Un progetto di itinerari tattili, arricchito da dispositivi e strumenti per ottenere informazioni approfondite sulle aree di riferimento, si svilupperà a Palermo e Porto Empedocle, intrecciando accessibilità fisica e culturale, per valorizzare monumenti e contesti stratificati e promuoverne la conoscenza. Il progetto degli itinerari sarà integrato in un più esteso Masterplan di interventi per l’accessibilità, nel quale si tracceranno ulteriori connessioni con altri elementi significativi dei contesti territoriali di riferimento.
IL CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI
A questo scopo giovedì 27 novembre, alle ore 15:00 al Castello a Mare è in programma una passeggiata di confronto con i tecnici del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo (DARCH), i tecnici del partner del progetto “Autorità di Sistema Portuale del mare di Sicilia Occidentale” e i rappresentanti del Disability Pride e dell’ARIS – Associazione dei retinopatici ed ipovedenti di Sicilia, per riflettere insieme sulla proposta di progetto dell’itinerario tattile per una migliore accessibilità fisica e culturale del percorso del Castello a Mare e per presentare la proposta del percorso della Torre di Carlo V a Porto Empedocle (Ag).
Dichiarazioni
Il gruppo di lavoro del Dipartimento di architettura dell’Università di Palermo, project leader del progetto Fortemare-Interreg Italia Malta (responsabile scientifico prof.ssa Zaira Barone, partner di progetto “Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale”, “DLH – Din l-Art Ħelwa – National Trust of Malta”) continua il suo lavoro di confronto con i partner del progetto e con la collettività, in particolare con le associazioni che ogni giorno si battono per una migliore accessibilità fisica e cognitiva anche del patrimonio culturale. Il confronto sui progetti che si stanno realizzando conferirà al progetto Fortemare il valore aggiunto di un processo condiviso, con ricadute reali sulle modalità di interazione con il patrimonio culturale, innescando meccanismi per migliorare le città e i contesti territoriali, rendendoli più inclusivi.
Zaira Barone, responsabile scientifico FORTEMARE
La passeggiata al Castello a Mare con i tecnici dei soggetti rappresenta un passaggio essenziale per definire con precisione i futuri percorsi tattili. È un momento di confronto operativo che ci consente di verificare sul campo le soluzioni più idonee a garantire un’esperienza realmente accessibile. Il nostro obiettivo è valorizzare questo luogo straordinario rendendolo fruibile a tutti, nel pieno rispetto della sua storia e della sua identità, affinché ogni visitatore possa sentirsi parte integrante di un patrimonio che appartiene alla comunità. Non è solo un progetto infrastrutturale, ma un percorso più ampio che punta a mettere in luce la ricchezza culturale, storica e artistica dei porti del territorio, con un’attenzione particolare per Palermo e Porto Empedocle. L’idea centrale è quella di rafforzare l’attrattività turistica delle aree meno note, favorendo modalità innovative di fruizione: itinerari accessibili, strumenti informativi come totem e mappe tattili, oltre a una piattaforma digitale capace di raccontare in modo nuovo Sicilia e Malta, come luoghi che uniscono e creano relazioni. E qui viene fuori tutto l’impegno dell’Authority nel rendere i porti sempre più accoglienti, sostenibili e inclusivi.
Annalisa Tardino, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale.
L’Associazione Disability Pride Palermo, che ha come mission principale quella di abbattere le barriere fisiche e mentali della società in cui viviamo, è stata coinvolta dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, nel progetto di cooperazione Interreg Italia -Malta Fortemare ,volto a riqualificare e rendere accessibile il patrimonio di fortificazioni delle nostre coste. Il nostro apporto sarà quello di dare utili indicazioni e suggerimenti, durante una passeggiata che si svolgerà su come rendere accessibile, sia fisicamente che dal punto di vista sensoriale, il percorso che condurrà al Castello a Mare, area archeologica antistante il Molo trapezoidale. Auspichiamo che, grazie al nostro contributo, tutte le varie disabilità siano rappresentate e che il superamento delle stesse crei un’esperienza davvero accessibile a tutti e tutte.
Caterina Gambino, presidente della Disability Pride Palermo
