I under 35 hanno scelto di formarsi all’estero
“Cu’ nesci arrinesci” è la celebre frase che accoglie i viaggiatori all’aeroporto di Palermo, diventata, negli anni, una sorta di mantra per tanti giovani musicisti palermitani, e non solo, che hanno lasciato la città alla ricerca di nuove opportunità artistiche e formative.
RETURNee – Contemporary Jazz in Palermo, rassegna musicale che si terrà dal 6 all’8 dicembre (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) tra l’Open Jazz Club e il Tatum Art Jazz Club di Palermo, nasce come una piattaforma di riconnessione culturale e musicale per questi artisti, proponendosi come ponte tra Palermo e l’Europa, un luogo in cui i giovani musicisti “di ritorno” possono condividere esperienze, visioni e linguaggi maturati altrove, mettendoli in dialogo con la scena jazz palermitana contemporanea.
La rassegna, grazie al contributo dell’Assessorato alla cultura del Comune di Palermo, mette al centro i giovani musicisti palermitani under 35 che hanno scelto di formarsi all’estero, in particolare nei Paesi Bassi, una delle culle del jazz europeo contemporaneo su. I protagonisti di questa prima edizione provengono da percorsi nei conservatori di Amsterdam, Groningen, Tilburg e Rotterdam, e molti di loro hanno arricchito ulteriormente il proprio bagaglio con esperienze a New York, esibendosi nei club storici di Harlem, Brooklyn e Manhattan.
Si parte il 6 dicembre all’Open Jazz Club (via Nuova, 60 – Palermo, dalle ore 10.00 alle 18.00) con una giornata dedicata a prove, incontri e laboratori musicali con i musicisti ospiti, diretto da Francesco Guaiana.
Il giorno dopo, il 7 dicembre (ore 21.00), al Tatum Art Jazz Club (via dell’Università 38 – Palermo), si esibirà il BIC Trio, formato da Nicolò Buffa (chitarra), Stefano India (basso) e Manfredi Crocivera (batteria), con un repertorio fatto di composizioni originali e standard jazz, ma anche brani post bop, latin, fusion. Attraverso l’interplay e i particolari arrangiamenti, l’obbiettivo del gruppo è riuscire a produrre un sound contemporaneo pur mantenendo la strumentazione all’essenziale.
A seguire il concerto (ore 22.00) di LIUKE, progetto di Luca Polizzi (chitarra), musicista versatile interessato principalmente al contemporary jazz e la cui ricerca musicale gravita attorno l’internalizzazione di nuove vie compositive. Sarà affiancato dalla sassofonista lituana Gabija Barulyte (sax alto), dal giovane contrabbassista spagnolo Aniol Torrents (basso) e dal batterista palermitano Ruggero Di Luisi.
L’8 dicembre (ore 21.00) salirà sul palco il Vincenzo Capuano 4et, formato da Vincenzo Capuano (sax alto), Simone Lia (pianoforte), Marco Gaudio (contrabbasso), Simone Rumolo (batteria) e nato con l’intento di esplorare nuove possibilità compositive all’interno del linguaggio jazz contemporaneo. Alla base del progetto vi è l’uso di principi aleatori come strumento creativo, un mezzo per generare materiali sempre diversi e stimolare nuove prospettive nella scrittura musicale.
A chiudere la rassegna, l’esibizione (ore 22.00) del RETURNee Contemporary Collective, sotto la direzione di Francesco Guaiana: è un ensemble creato appositamente per il festival, formato dai musicisti coinvolti nei laboratori del 6 dicembre e dagli artisti provenienti dai diversi contesti internazionali. Un grande concerto che rappresenta lo spirito di sintesi, dialogo e incontro su cui il progetto è fondato.
Il cuore del progetto, organizzato da Open Jazz Club in collaborazione con Tatum Art Jazz Club, è il confronto creativo: l’incontro tra chi è partito e chi è rimasto. RETURNee vuole infatti essere non soltanto un festival, ma un processo generativo, un’occasione di scambio e contaminazione in cui il jazz – nelle sue forme più vive, dal bebop al fusion, dal post-free alle sperimentazioni più ardite – diventa un linguaggio comune capace di unire storie e geografie differenti.
Nel solco delle finalità dell’Avviso, RETURNee è anche un’esperienza di partecipazione civica. I musicisti coinvolti non si limitano a suonare: ritornano per restituire qualcosa alla città, condividendo con il pubblico nuove forme espressive, offrendo concerti gratuiti, partecipando a laboratori, proponendo un modo diverso e più diretto di vivere la cultura. È un gesto artistico, ma anche politico: un impegno verso Palermo e la sua comunità.
La direzione artistica è affidata a Mimmo Cafiero, figura storica del jazz palermitano e fondatore dell’Open Jazz School, garanzia di qualità e radicamento territoriale. La selezione dei musicisti provenienti dai Paesi Bassi è curata da Luca Polizzi, giovane chitarrista palermitano, formatosi proprio nella scuola di Cafiero e oggi attivo sulla scena jazz internazionale. La sua storia personale incarna perfettamente lo spirito del progetto: partire per crescere, tornare per condividere.
PROGRAMMA
6 dicembre – OPEN JAZZ CLUB
Giornata dedicata a prove, incontri e laboratori musicali con i musicisti ospiti.
Laboratorio diretto da Francesco Guaiana.
7 dicembre – TATUM ART JAZZ CLUB
Concerti dei seguenti gruppi
Ore 21.00 – BIC Trio
Nicolò Buffa – chitarra
Stefano India – basso
Manfredi Crocivera – batteria
Ore 22.00 – LIUKE
Gabija Barulyte – sax alto
Luca Polizzi – chitarra
Aniol Torrents – basso
Ruggero Di Luisi – batteria
8 dicembre – TATUM ART JAZZ CLUB
Ore 21.00 – Vincenzo Capuano 4et
Vincenzo Capuano – sax alto
Simone Lia – pianoforte
Marco Gaudio – basso
Simone Rumolo – batteria
Ore 22.00 – RETURNee Contemporary Collective
