Reduce dalle presentazioni ufficiali del suo ultimo album “Amuri luci”, la cantautrice è tornata sulle scene dei principali teatri di tutta Italia per un tour che, partito ad Ottobre proseguirà fino al 29 Dicembre.
Sono passati circa venticinque anni da quando la cantante tentò i primi approcci con la lingua della sua terra: il siciliano con sfaccettature tipiche catanesi.
Un esperimento che vide gli albori con il brano “Masino” uscito nel 2002 all’interno dell’album “L’ eccezione”. Nel 2009 il brano “A finestra”, che divenne da subito una punta di diamante nel repertorio della cantautrice, aprì il varco alla sua nuova veste che abbraccia il rock, il pop e il folk. Uns strada che ha portato, nel 2025, alla produzione di un album interamente in siciliano con tracce in latino, greco antico ed arabo.
La dedizione alla musica della sua terra è sancita dal legame con Rosa Balistreri cantautrice licatese. Una figura di grande ispirazione per lei che ne ha sempre decantato le qualità artistiche fino ad omaggiarla con l’ intero spettacolo “Terra ca nun senti”.
Carmen Consoli è una delle artiste più rappresentative della musica siciliana contemporanea, ma anche un’importante figura della musica italiana in generale ed è conosciuta per il suo stile unico che racconta storie intense e emozionanti, spesso ispirate dalla sua terra d’origine.
La cantantessa, nomignolo con cui viene citata da fans ed amici, come nota per il suo mix di rock alternativo, folk e pop, con una forte attenzione alla melodia e alla struttura delle canzoni. La sua voce è inconfondibile: calda, potente, ma anche delicata e intima quando necessario. Le sue composizioni musicali spesso vedono l’uso di strumenti tipici del folk siciliano, come il mandolino, ma anche delle chitarre elettriche e delle percussioni che richiamano l’estetica del rock.
Sul palco la cantautrice siciliana mette in scena un concerto che si rivela ben più di un semplice show, ma uno spettacolo vivo in due atti.
Un primo atto di intelletto e impegno
L’apertura del tour ha visto un primo atto interamente dedicato all’album Amuri Luci. Il dialetto siciliano, con contaminazioni greche e latine, è stato utilizzato non come folclore ma come materia viva.
Carmen (vestita di bianco e con la chitarra in tracolla), ha eseguito pezzi come “Mamma Tedesca” e “Parru cu Tia”, declinando temi come la guerra, la memoria e la ribellione, accompagnata da video-fondali che alternavano pittura bellica e immagini di manifestazioni contemporanee.
Il ritorno ai classici nel secondo atto
La seconda parte dello spettacolo ha assunto toni più celebrativi, pur restando coerente con l’ossatura intellettuale dell’artista: brani come L’ultimo bacio, Parole di burro e In bianco e nero, alcuni dei quali non eseguiti dal vivo dal 1996, sono tornati in scaletta con il peso della storia.
In chiusura, la scelta di includere “Amore di Plastica” (prima canzone della sua carriera) è stata letta come un gesto di riconoscimento verso il proprio percorso, con ironia e tenerezza: «Vedete dove siamo arrivati, insieme?», ha detto Carmen sul palco.
Gli spettacoli in Sicilia sono realizzati da Puntoeacapo Srl con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita. Il tour è prodotto e organizzato da OTRlive.
Carmen Consoli ph Andrea Grignani
