La terza giornata della 47a edizione dell’Efebo d’Oro Film Festival ad Agrigento si apre alle ore 18 presso il Cinema Concordia con Dites-lui que je l’aime/Ditele che le voglio bene (2025), film della regista francese Romane Bohringer sulle conseguenze ed emozioni scaturite dall’abbandono di un figlio da parte di un genitore; segue alle ore 20.30 Lo Scuru, esordio al lungometraggio del regista palermitano William Giuseppe Lombardo (presente in sala), che con la suspense di un thriller gotico e i colpi di scena di un folk horror, maneggia materiale narrativo incandescente – sono le pagine dell’omonimo romanzo di Orazio Labbate -, per mostrare l’altro lato di una Sicilia che è campionessa di scheletri nell’armadio, tra mafia, immigrazione e rituali oscuri; e si chiude alle ore 22.30 con La cache di Lionel Baier, che intreccia il Kammerspiel tedesco, il romanzo di formazione e la radio in un vivace e allegro compendio della sua carriera, con una prospettiva amorevole e affettuosa nei confronti del passato francese sessantottino ma senza far mai degradare la storia nella gratuita nostalgia. I tre film sono tutti in concorso per l’Efebo d’Oro.
