Le eccellenze dello sport italiano in Sicilia, a Trecastagni. Merito dell’organizzazione del Galà dello Sport – “Castagna d’Argento” che da due decenni assegna riconoscimenti ai migliori atleti del momento. Non mancheranno nemmeno in questa edizione che sarà celebrata lunedì 8 dicembre al Teatro Comunale Turi Scalia di Trecastagni con inizio alle ore 20.00 e condotta sul palco da Ruggero Sardo, insieme a Martina Leone.
GLI ORI LUCCICANO A TRECASTAGNI – Le loro imprese memorabili splenderanno per sempre e sono esempio di qualità, tenacia, resistenza e passione. Le campionesse olimpiche Caterina Banti (vela) e Alice Bellandi (judo) saranno fra le premiate della ventesima edizione.
Ricercato e puntuale come di consueto, il lavoro della commissione presieduta da Fabio Pagliara, con il presidente onorario Enzo Parrinello, e i componenti della stessa Ignazio Fonzo e Andrea Vidotti. Come sempre, grande è la vicinanza del Coni regionale guidato da Enzo Falzone.
A organizzare l’evento NovaSport, in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo, il Comune di Trecastagni, il Coni regionale, l’Ansmes (Associazione Nazionale Stelle e Palme al Merito Sportivo) e la Fondazione Sport City. Il tutto guidato dall’incessante lavoro del direttore generale Pippo Leone. Supportano l’evento i partner Siner, Autovia Puglisi, Tecnocomp, Matec, Olio Consoli, Trafime, Angiolucci, Edis, Generali e Plurimpresa.
CATERINA, UN’ECCELLENZA IN TUTTI I CAMPI – Caterina Banti, nata a Roma il 13 giugno 1987, è una delle figure più luminose della vela italiana. La sua storia è quella di una donna che ha saputo trasformare la passione in eccellenza, unendo talento, disciplina e cultura. Dopo aver scoperto il mare a soli 13 anni, durante un corso estivo, Caterina esplora altri sport – scherma, equitazione e danza classica – scegliendo però di dedicarsi soprattutto allo studio. Dopo la maturità classica, infatti, consegue una laurea con 110 e lode in Storia e civiltà dell’Oriente, padroneggiando quattro lingue.
A 23 anni torna in barca, rispondendo a un richiamo che non l’aveva mai davvero abbandonata. Da quel momento la sua ascesa è inarrestabile. L’incontro con l’atleta Ruggero Tita segna l’inizio di una straordinaria avventura sportiva che la porterà a vincere due ori olimpici (Tokyo 2020 e Parigi 2024), quattro titoli mondiali e quattro europei nella classe Nacra 17.
Con il suo stile determinato e la sua intelligenza, Caterina Banti è diventata un simbolo dello sport italiano: un esempio di coraggio, competenza e spirito di squadra, ma anche di parità di genere e di impegno nella trasmissione dei valori dello sport ai più giovani. Ha scelto di chiudere la carriera a 37 anni, dopo il suo secondo trionfo olimpico, lasciando il mare con la consapevolezza di averne scritto una delle pagine più belle.
LA BATTAGLIERA ALICE – Alice Bellandi, nata a Brescia il 7 novembre 1998, è una delle stelle più brillanti del judo italiano. La sua è una storia di energia, coraggio e determinazione: fin da bambina, vivace e sempre in movimento, i genitori provano a incanalare la sua esuberanza iscrivendola contemporaneamente a più sport, ma è sul tatami che Alice trova la sua vera dimensione. Quel tappeto diventa presto il luogo in cui sfogare la grinta e costruire con disciplina una carriera sportiva che l’avrebbe portata ai vertici mondiali.
Durante le scuole medie sceglie definitivamente il judo e, a soli 17 anni, prende una decisione che cambierà la sua vita: lascia Brescia e si trasferisce a Roma.
Il 2018 è stato l’anno della svolta: prima la vittoria agli Europei juniores, poi il trionfo ai Mondiali juniores, confermando il passaggio da promessa a realtà. Da allora, Alice ha continuato la sua scalata, cambiando categoria e salendo nella classe fino a 78 kg, dove ha raccolto podi di prestigio come il bronzo al mondiale a Doha 2023 e l’argento mondiale ad Abu Dhabi 2024. La consacrazione arriva nello stesso anno con lo straordinario oro olimpico a Parigi. Nel 2025 ai Mondiali di Budapest vince l’oro ribadendo il suo ruolo di numero uno al mondo.
Ma la forza di Alice non sta solo nei risultati: lei ha affrontato e vinto anche battaglie fuori dal tatami. Ha riconosciuto pubblicamente il suo passato di lotta contro la bulimia e la depressione, dimostrando che la vera vittoria è quella sulla propria mente. Vulnerabile e forte al tempo stesso, è diventata una voce di spicco nella promozione del benessere mentale nello sport.
LE PAROLE DI ENZO PARRINELLO, presidente onorario della Commissione: “Ancora una volta, il Galà dello Sport può contare su grandi personaggi. In particolare, mi riferisco a Caterina Banti e ad Alice Bellandi che conosco bene, e ho assistito alle loro straordinarie performance in campo nazionale e internazionale. Sono due atlete eccezionali. Caterina è stata capace di riconfermarsi, nella vela, sul podio Olimpico per due volte, insieme con l’altro grande atleta Ruggero Tita, in una specialità il Nacra 17, particolarmente spettacolare.
Alice ha vinto l’oro olimpico e poi il titolo mondiale nel judo. Ritengo che queste due atlete siano, per il grande impegno e lo spirito di sacrificio profusi, un esempio straordinario e rappresentino lo sport italiano in modo eccellente. Nel panorama sportivo nazionale e internazionale le donne continuano a dare importanti contributi ed è grazie a loro e ai risultati che hanno ottenuto che sono, ogni giorno di più, un punto di riferimento del movimento sportivo italiano. Complimenti a loro, alla Castagna d’Argento e a chi ha pensato a loro attribuendogli questo prestigioso riconoscimento”.
Nella foto, Bellandi Alice
