Domenica 26 ottobre (ore 18.30) al Centro commerciale culturale di Ragusa (Via Matteotti, 61) si terrà la presentazione della recente fatica letteraria di Marinella Tumino, “Bar del Professore” (OperaIncerta, Ragusa, 2025, pp. 246). A dialogare con l’autrice sarà Mariagiovanna Fanelli (operatrice culturale; servizi editoriali), interviene Giuseppe Nativo (pubblicista).
Marinella Tumino, scrittrice e poetessa iblea (ma anche insegnante di Lettere; ricercatrice indipendente nel campo della Shoah e anche mamma), di recente ha ottenuto il riconoscimento “Donne che creano spazio – Sezione Cultura” promosso dalla Consulta Femminile del Comune di Ragusa.
Il libro – fresco di stampa – è un’opera di pura fantasia, come dichiara l’autrice in quarta di copertina. I personaggi narrati appartengono al mondo della Scuola, luogo dove si imparano le nozioni e, al tempo stesso, si cresce come persone. Poi ci sono gli insegnanti, i prof, sorta di compagni di vita degli studenti.
“La scuola è vita in divenire”. Con questa frase l’autrice sintetizza e condensa una dimensione didattica, umana, sociale e, perché no, affettiva che lega a doppio nodo docenti e discenti. Una dimensione poliedrica che è in continuo divenire, alimentata da una “quotidianità” sempre in progress, mai banale, e che caratterizza – con i tanti momenti di vita – l’anno scolastico oggetto di architettura narrativa che l’autrice inserisce in un contesto ben definito.
