Scandalo all’Asp di Catania, sospeso il direttore sanitario

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L’attuale direttore sanitario dell’Asp di Catania, il dr. Michele Reina, 63 anni, esperto di malattie infettive, è stato sospeso dall’incarico a seguito di un’indagine della Procura di Catania che lo sospetta di violenza sessuale nei confronti di una collega quando ricopriva il ruolo di primario all’ospedale di Paternò.

I fatti farebbero riferimento al periodo 2018-2024 e sarebbero sei i casi sospetti, ma soltanto per uno di essi sarebbe accertata la condotta malevola volta a compiere “comportamenti espliciti finalizzati a ottenere prestazioni sessuali da personale femminile della struttura” anche durante i turni di lavoro. Proprio questo fatto avrebbe incastrato il medico perché il fatto sarebbe stato registrato dall’impianto di videosorveglianza. Per la Procura Reina ha agito sulla base “dell’abuso dell’autorità e anche nel timore”, da parte delle vittime, di “subire pregiudizi nella sfera professionale”.

Il gip ha ravvisato gravi indizi per uno solo dei diversi casi contestati dalla Procura, quello ai danni di una collega medico chirurgo che “avrebbe costretto a subire atti sessuali approfittando dello stato di soggezione dovuto alla sua condizione di subordinata”. Il provvedimento è stato eseguito dal personale della squadra mobile della Questura e della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura, il provvedimento restrittivo di sospensione delle funzioni pubbliche per dodici mesi in aziende ospedaliere, aziende sanitarie e, più in generale, in strutture sanitarie pubbliche. La Procura si è riservata di impugnare il rigetto dell’arresto.


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