Nell’antica Solunto l’astronomia rivive tra tessere e piombo l’eccellenza dell’arte musiva “sfera armillare”. Dal latino “armilla”, anello: la sfera armillare è un modello cosmico di concezione tolemaica fatto di cerchi metallici che rappresenta il moto degli astri
di Giuseppe Smedile
Santa Flavia (PA), 18 agosto 2025 – Camminare tra le rovine di Solunto è come sfogliare un atlante della storia mediterranea: fenici, greci, romani si susseguono tra vie a griglia e case affrescate che ricordano una “Piccola Pompei” dall’anima ellenica. Ma è nella CASA DI LEDA, guidati dalla cortesia sapiente del personale del Parco Archeologico, magistralmente diretto dall’Arch. Domenico Targia, che si vive un’emozione unica. Qui, protetto da vetrine e luci studiate, un mosaico del II secolo a.C. svela un segreto: la Sicilia custodisce forse “L’UNICA RAPPRESENTAZIONE MUSIVA AL MONDO DI UNA SFERA ARMILLARE”, strumento che racchiude il cosmo antico in cerchi di pietra e metallo.
UN REPERTO CHE SFIDA IL TEMPO
Il pannello musivo (emblema), che un tempo dominava il centro del pavimento a tessere bianche del “CUBICULUM” (stanza da letto) sud-orientale, è una sintesi perfetta di arte e scienza. Realizzato in “OPUS VERMICULATUM “ con tessere minute (fino a 1 mm) e lamine di piombo, raffigura una sfera armillare completa di eclittica, equatore celeste e cerchi planetari.
«È un capolavoro senza pari», ci spiega accogliendoci nel padiglione da lei gestito Rosaria Maddalena, una guida del parco. «Mentre altri mosaici romani mostrano costellazioni, questo è l’unico che ritrae uno strumento scientifico, legato alle teorie di Ipparco di Nicea (II sec. a.C.), poi riprese da Tolomeo nella sua Geografia (VII,6,22-23)».
La tecnica, riservata alle botteghe alessandrine d’élite, e l’uso del piombo per delineare i cerchi celesti, ne fanno un gioiello di artigianato e astronomia.
ANTICA SOLUNTO, CROCEVIA DI SAPERI
Scoperto nella CASA DI LEDA dimora aristocratica con affreschi mitologici e peristilio ionico – il mosaico testimonia come Solunto, città fenicia ellenizzata, fosse un “ponte tra culture”.
La sfera armillare si staglia su un fondo di tessere lapidee grigio-blu:
– Al centro, il GLOBO TERRESTRE in rosso scuro
– Attorno, le ARMILLE in tessere che variano dall’oro al giallo chiaro, per simulare i bagliori del metallo
– All’esterno, un CERCHIO CON MOTIVI VEGETALI (forse segni zodiacali)
– Nell’angolo superiore sinistro, IN VENTO COSMICO raffigurato come un volto giovanile di profilo
«La precisione dei cerchi astronomici suggerisce contatti diretti con Alessandria d’Egitto», questa è la netta sensazione che fin da subito si impadronisce del visitatore, inducendo a pensare che «Qui si studiava il cielo con gli strumenti della scienza greco-egizia, filtrati attraverso rotte commerciali».
Un dettaglio che trasforma il reperto in un SIMBOLO IDENTITARIO SICILIANO, frutto di quella commistione unica tra Oriente e Occidente che caratterizza l’isola , cuore culturale del mediterraneo.
SOLUNTO: UN PARCO DA RISCOPRIRE, ORGOGLIO DELL’IDENTITÀ SICILIANA
Nonostante la sua eccezionalità, Solunto resta un gioiello troppo poco celebrato.
Il parco, con il suo impianto urbano che richiama l’acropoli di Delfi, merita un posto tra i grandi siti del Mediterraneo.
UN PATRIMONIO IDENTITARIO DA VALORIZZARE
Recentemente inserito nel percorso Sicilia Archeo-Astronomica” promosso dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, il mosaico è al centro di un rinnovato interesse scientifico. Il Parco Archeologico ha avviato una collaborazione con l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) per studiare le precise corrispondenze celesti rappresentate nell’opera.
“Questa straordinaria testimonianza”, si legge nel comunicato stampa della Sovrintendenza di Palermo, “dimostra come la Sicilia ellenistica fosse un crogiolo di saperi scientifici avanzati”.
Intanto, i visitatori possono ammirare il mosaico nella sua collocazione originale, circondati dagli affreschi di Leda e dal cigno – quasi a ricordare che qui, “arte e scienza” danzano insieme da millenni.
PERCHÉ È UNICO AL MONDO
1. Tecnica senza eguali:
L’opus vermiculatum con piombo è rarissimo, e qui raggiunge vette di precisione.
2. Soggetto scientifico:
Nessun altro mosaico antico raffigura una sfera armillare con intento didattico.
3. Contesto culturale:
Unisce fenici, greci e saperi alessandrini in un solo reperto.
” A SOLUNTO NON SI GUARDA SOLO IL PASSATO, SI LEGGE IL CIELO CON GLI OCCHI DEGLI ANTICHI POPOLI.







