Mini-documentari denuncia della Fillea Cgil Sicilia che ha effettuato un tour dal titolo “Sotto questo sole”

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On line la seconda delle tre puntate realizzate da Fillea Cgil Sicilia per denunciare come nei cantieri all’aperto dell’Isola si continui a lavorare nelle giornate e negli orari più caldi, nonostante l’ordinanza del presidente della Regione, Renato Schifani. Tre le città dove sono stati realizzati i mini-documentari. Dopo la pubblicazione, sabato scorso, del dossier su Siracusa, oggi è la volta di Catania, quindi, giovedì sarà on line quello di Enna.

“Non una scelta ma quasi una necessità – sottolinea Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia – nella speranza che le immagini siano più esplicative delle parole. Deve infatti essere chiaro che, a causa del caldo estremo, per costruire, si può morire. Così la Fillea Cgil Sicilia ha deciso di effettuare un tour nei cantieri e nelle fabbriche dell’Isola per verificare il rispetto dell’ordinanza anti-caldo. E gli esiti sono stati nefasti: in Sicilia, con temperature folli, si continua a lavorare senza sosta. E ciò a tre settimane dalla firma del protocollo nazionale sul caldo al ministero del Lavoro, a un mese dalla ratifica dell’ordinanza regionale e nonostante i nostri continui appelli a un maggiore senso di responsabilità”.

Pistorio conclude: “Avevamo già dichiarato, recentemente, che avremmo fatto un mini-dossier in quanto, alla luce di quanto sta avvenendo, registriamo un sostanziale flop dell’ordinanza. Mancano infatti i controlli e si gioca pesante sull’interpretazione della cosiddetta pubblica utilità. Nel caso dei mancati controlli, denunciamo evidenti e colpevoli omissioni. Quanto alla cosiddetta pubblica utilità, c’è poco da dire; non sono ignoranti ma provano a fare i furbetti in disprezzo della normativa che invece è chiara al riguardo”.

 

 

 


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