Ufo, le statistiche Cun: “Nel 2022 registrati 148 avvistamenti, 39 non identificati”

Pinotti e Bibolotti: “Evento storico la pubblicazione del primo rapporto pubblico dei dati catalogati del Pentagono”

Nel 2022 sono stati 39 gli “ufo effettivi”, vale a dire gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati ai quali non è stato possibile dare una spiegazione naturale o scientifica. La stima è del Cun, Centro Ufologico Nazionale, che conferma “la costante del 20,25% della media di avvistamenti Ufo considerati attendibili, cioè non classificati. Sono stati infatti rilevati ben 148 casi reali sugli oltre 300 pervenuti ma 39 sono da considerarsi come ufo effettivi, non identificati”.

Roberto Pinotti e Vladimiro Bibolotti, rispettivamente Presidente e Presidente emerito del Cun, specificano di aver dovuto “scartare quasi il 50% delle segnalazioni per mancanza di dati verificabili, attendibili, nonostante i modelli precompilati per facilitarne le segnalazioni”. Un “evento storico” è per il Centro Ufologico Nazionale la pubblicazione del primo rapporto pubblico dei dati catalogati del Pentagono”.

“Da quando è stato formato la scorsa estate, l’Ufficio per la risoluzione delle anomalie di tutti i domini ha ricevuto 366 segnalazioni di fenomeni aerei non identificati (o Uap, essenzialmente il termine militare per indicare un Ufo). Tale totale -viene rilevato- riflette 247 nuovi rapporti Uap e altri 119 avvenuti prima di marzo 2021, ma non erano stati inclusi in un precedente rapporto preliminare. I nuovi numeri indicano un forte aumento degli avvistamenti Uap: il rapporto preliminare pubblicato nel giugno 2021 elencava solo 144 segnalazioni, coprendo un periodo di 17 anni. Con le successive aggiunte, l’All-Domain Anomaly Resolution Office, o Aaro, aveva 510 rapporti Uap nei suoi file alla fine di agosto 2022. Ormai come previsto ogni anno uscirà il rapporto declassificato per il pubblico, mentre e forse è la parte più interessante, rimarrà ovviamente il Rapporto Riservato. Attendiamo fiduciosi -concludono Pinotti e Bibolotti- che quanto accaduto negli Stati Uniti, possa accadere anche in Italia, essendo membro autorevole della Nato e del Patto Atlantico”.

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