Roosevelt a Castelvetrano per la Festa dell’Immacolata l’8 dicembre del 1943

Di Santi Maria Randazzo

Mercoledì otto dicembre 1943 nell’aeroporto di Fontanelle, aerodromo militare situato nella periferia di Castelvetrano in provincia di Trapani, quasi all’insaputa di tutti atterra un aereo su cui aveva viaggiato il presidente americano Franklin Delano Roosevelt e i componenti del suo staff: incaricato del servizio di accoglienza e sicurezza era stato il maggiore Philip Curtis Lewis, comandante dell’AMGOT a Castelvetrano. (1) La motivazione ufficiale che viene fornita per giustificare quel viaggio, mentre era in corso la guerra, sarà quella che il presidente americano si doveva recare a Castelvetrano per decorare alcuni ufficiali e sottufficiali che si erano particolarmente distinti nelle operazioni militari realizzate nel corso dello sbarco in Sicilia, tra i quali anche il generale Mark Clark. Assieme al generale Clark vengono insigniti di medaglie il colonnello Reuben H. Tucker, il Lt. Colonnello J. B. Crawford, il First Lieutenant William W. Kellog, il First Lieutenant Thomas F. Birteau, il First Lieutenant Edwin F. Gould.

Questa misteriosa vicenda è emersa dai meandri e dai silenzi della storia ufficiale recente grazie ad un interessante lavoro dell’architetto Maurizio Tosco che, dopo approfondite ricerche in vari archivi, ha pubblicato il libro “ L’Immacolata Segreta del ’43 – Il Misterioso viaggio di Roosevelt a Castelvetrano”.

La motivazione ufficiale di quel viaggio non è apparsa credibile all’autore, valutazione condivisibile, che ha sinteticamente, così, spiegato quelle che sarebbero state le vere ragioni di quell’insolito viaggio: “ In realtà, quel mercoledì all’aerodromo di Fontanelle il presidente ha riunito quel gruppo di consiglieri militari e politici fedelissimi che hanno elaborato, avviato e diretto la campagna alleata in Africa, lo sbarco in Sicilia, l’armistizio dell’Italia fascista, e si accingono a studiare i piani per lo sbarco in Normandia e la liberazione dell’Italia. Prima di tornare a Washington, egli vuole incontrarli lontano dagli inglesi e russi, per comunicare loro di persona le decisioni che hanno maturato, in particolare dopo le conferenze di Casablanca e Teheran. Da quel pomeriggio Roosevelt cambierà tattica per meglio districarsi nella trama di accordi segreti, tradimenti,  politica e spionaggio che i suoi alleati-concorrenti, Churchill e Stalin, hanno architettato per affermare la propria egemonia sul Mediterraneo e sull’Italia. Un intrigo nel quale anche i separatisti e la Sicilia sono a saranno protagonisti a lungo”. (2) La mattina dell’otto dicembre 1943 il Presidente Roosevelt parte alle 8,09 a bordo di uno Skymaster dall’aerodrono di El Aouina in Tunisia e dopo una sosta a Malta riparte per Castelvetrano alle 13,10 dello stesso giorno. Alle 14,02 l’aereo su cui viaggia Roosevelt atterra all’aerodromo di Fontanelle a Castelvetrano. Alle 15,35 Roosevel ripartirà con lo stesso aereo con destinazione Tunisi. (3)

Bibliografia:

1) Maurizio Tosco – L’Immacolata Segreta del ’43 – Il misterioso viaggio di Roosevelt a Castelvetrano – 21 Editore – Palermo, p. 13.

2) Maurizio Tosco – L’Immacolata Segreta del ’43 – Il misterioso viaggio di Roosevelt a Castelvetrano – 21 Editore – Palermo.

3) Maurizio Tosco – L’immacolata segreta del ’43, cit., p. 153.

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