Il Festival Internazionale del Documentario Narrativo a Salina dal 13 al 17 settembre 2023

DONNA OLTRE I CONFINI” sarà il nuovo tema, con un focus dedicato alle registe iraniane. 

La direzione artistica lo ha annunciato in occasione del lancio online del video finale SDF che ripercorre i momenti più significativi dell’ultima edizione: un viaggio lungo quanto l’estate all’insegna del titolo “Diaspore Incontri e Metamorfosi”, culminato in settembre a Salina con il concorso nazionale “Isole.Doc // Uniti per l’ambiente”. Il messaggio è stato accolto con entusiasmo dal pubblico che ha affollato sempre più numeroso sale e piazze per seguire proiezioni ed eventi. È un successo dovuto alla formula vincente del festival di quest’anno: unire all’impegno e alla qualità delle scelte cinematografiche espresse nel programma alla ricerca e al racconto delle eccellenze territoriali. Ma è anche un risultato che dimostra il grande potenziale popolare del documentario narrativo e di tutto il cinema del reale. 

Per l’edizione del 2023 abbiamo scelto il titolo Donna oltre i confini, proseguendo il nostro discorso sull’Isola come metafora femminile.” – dichiara Giovanna Taviani – “L’isola non ha confini se non il mare. Confini interiori, confini di genere, confini geografici. L’urgenza del tema nasce da una riflessione su quanto sta accadendo ora nel mondo, a cominciare dalla nuova rivoluzione delle donne in Iran, a cui il SalinaDocFest dedicherà un’intera sezione, con un focus sul cinema realizzato da registe e produttrici iraniane.” 

Tra gli ospiti più applauditi del 2022, ricordiamo Ricky Tognazzi (Premio Pisti per il documentario “La voglia matta di vivere”, dedicato al padre Ugo), la scrittrice e giornalista Laura Delli Colli, la sceneggiatrice Valia Santella (Premio Siae “Sguardi di Cinema” per il film “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo), Daniele De Michele, in arte Donpasta, che ha presentato in anteprima il nuovo doc “Donpasta alle Eolie. Primo Capitolo Salina”, un progetto ideato insieme a Giovanna Taviani con il sostegno dell’Assessorato delle Attività Produttive della Regione Siciliana, e Marco Morricone, figlio del grande compositore, a cui Giulia Giuffrè ha consegnato il Premio Irritec 2022 per il film “Ennio” di Giuseppe Tornatore, proiettato in piazza nella serata finale, dopo il video saluto del regista. Il Premio Signum al miglior documentario in concorso (assegnato dalla giuria degli studenti dell’Istituto Superiore Isa Conti Eller Vainicher di Lipari, coordinati dalla professoressa Maria Antonietta Drago e dal professor Giacomo Montecristo e guidati da Roberto Andò) è andato al film “Qui non c’è niente di speciale” di Davide Crudetti. Due le menzioni speciali, a “Quello che conta” di Agnese Giovanardi e a “Venezia altrove” di Elia Romanelli.

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