Beni archeologici, si apre anno accademico Scuola di specializzazione catanese

A Palazzo centrale il direttore della Scuola archeologica di Atene Emanuele Papi parlerà delle copie di monumenti antichi realizzate in tutto il mondo

Lunedì 14 novembre alle 17,30, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, si terrà la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2022/23 della Scuola di Specializzazione in Beni archeologici.

Ospite dell’evento sarà il direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, nonché Accademico dei Lincei Emanuele Papi.

Alla cerimonia parteciperanno il rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, la direttrice del dipartimento di Scienze umanistiche Marina Paino, la soprintendente di Catania Donatella Aprile; interverranno inoltre il soprintendente e l’assessore ai Beni culturali di Siracusa – città in cui ha sede la Scuola, nel prestigioso Palazzo Chiaramonte – Salvatore Martinez e Fabio Granata.

Dopo l’introduzione del direttore della Scuola, Daniele Malfitana, il prof. Papi terrà la lectio magistralis dal titolo “La Grecia fuori luogo – Le copie europee delle architetture antiche”.

Negli ultimi cinquecento anni molti monumenti della Grecia classica, soprattutto di Atene, sono stati imitati, copiati e clonati. Il fenomeno nacque nell’Italia del Rinascimento, riprese nell’Inghilterra della fine del XVIII secolo e nell’Europa dell’800, per poi diffondersi in tutto il pianeta. La lectio illustrerà alcuni esempi dei facsimili dei monumenti classici costruiti attraverso il tempo fuori dalla Grecia, i loro nuovi contesti culturali, le ragioni e gli esiti delle scelte.

Nella foto, Emanuele Papi

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