Oltre 100 mila italiani coinvolti da sciopero e da cancellazione voli

Sarebbero oltre 100mila gli italiani direttamente coinvolti nello sciopero di ieri scorsa, con evidenti disagi legati alla cancellazione dei voli per le vacanze estive. Lo segnala all’Adnkronos il Codacons, sulla base delle elaborazioni sulle agitazioni che hanno avuto “un bilancio pesantissimo”.

La protesta indetta dai lavoratori delle compagnie low cost Ryanair, Malta Air, Crewlink, EasyJet e Volotea e dai controllori di volo Enav – ricorda l’associazione – ha portato a tagliare circa un terzo dei collegamenti previsti da e per l’Italia, con 550 voli in totale cancellati tra le ore 14 e le ore 18 e con la situazione più pesante a Milano dove, tra Malpensa e Linate, sono saltati circa 154 collegamenti in partenza o in arrivo. A Roma, presso gli scali di Fiumicino e Ciampino, i voli cancellati sarebbero circa 110. A Bergamo, scalo di riferimento delle compagnie low cost, si contano 27 cancellazioni tra partenze e arrivi, 40 a Bologna, 29 a Venezia, 17 a Torino, 28 in Toscana (Firenze e Pisa), 80 a Napoli Capodichino, 37 a Bari, 26 a Brindisi, 55 in Sicilia (Palermo, Catania, Trapani), 50 in tutta la Sardegna.

Un caos quello che sta attanagliando il comparto del trasporto aerei che potrebbe costare alle compagnie circa 7 miliardi di euro – calcola il Codacons – tra costi legati all’annullamento dei voli, mancati ricavi dalla vendita dei biglietti e rimborsi e ristori da concedere ai passeggeri (per un valore di circa 2 miliardi di euro). (segue)

L’associazione ricorda come il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, Simone Baldelli, abbia invitato a “tenere alta la guardia sui diritti dei passeggeri ai ristori e ai rimborsi previsti per legge in caso di disservizi come ritardi importanti e cancellazioni. Diritti che, specie d’estate, non vanno in vacanza, nonostante la cattiva abitudine di alcune compagnie aeree, sottolineata pochi giorni fa dall’Enac in Commissione, di mettere in campo comportamenti dilatori sulle richieste di risarcimento da parte degli utenti”. E proprio sul caso dei danni da sciopero e dei mancati indennizzi per i passeggeri il Codacons ‘affila’ le armi legali e presenta un esposto ad Antitrust, Enac, Commissione Europea e Procure chiedendo di aprire una indagine sul caos nei cieli italiani accertando possibili pratiche commerciali scorrette a danno dei viaggiatori.

L’associazione, infine, diffonde la guida ufficiale sui diritti dei passeggeri da far valere anche in caso di sciopero, e ricorda a tutti i cittadini danneggiati la possibilità di avvalersi della piattaforma www.codacons.cloud/ per ottenere aiuto e assistenza nelle gestione delle pratiche di rimborso e risarcimento nel settore del trasporto aereo.

Sono diritti che – ricorda il Codacons – valgono anche in caso di sciopero, come stabilito dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 6 ottobre 2021, secondo cui lo sciopero del personale aereo non è da considerarsi una “circostanza eccezionale”, come può essere invece un incidente o delle condizioni meteo improvvisamente divenute proibitive, perché si tratta di “un evento inerente al normale esercizio dell’attività del datore di lavoro interessato”, e perciò “non è né insolito né imprevedibile“. In poche parole, il diritto allo sciopero dei lavoratori non può interferire con il diritto al risarcimento dei passeggeri che rimangono coinvolti dalle agitazi

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