Aci Castello, la moda scende in piazza con testimonianze su violenza di genere, legalità e disabilità

di Giuseppe Proiti

Nel meraviglioso e suggestivo scenario della piazza di Aci Castello si è svolto la scorsa domenica un evento che ha avuto al centro la bellezza della moda italiana ma anche i grandi temi sociali quali la violenza di genere, la legalità e la disabilità.

La serata ha preso avvio con un’esibizione in diretta dell’arte manifatturiera degli stilisti della scuola Marconi Mangano, i quali hanno creato in poco tempo tre abiti a misura delle indossatrici simboleggianti la bandiera italiana.

Si è passati subito al tema che stava più a cuore: la violenza contro le donne. Ecco che sale sul palco la donna più attesa della serata, accompagnata dalle sue avvocatesse di fiducia Graziella Pappalardo e Debora Di Marco. Lei è Enza Mignacca, una donna forte e coraggiosa che è riuscita a trasformare i suoi 17 anni di violenze fisiche e psicologiche perpetrate dal suo aggressore in un motivo di riscatto sociale, diventando un’imprenditrice della bellezza con la riscossione di ben 65 premi per la sua lodevole attività.

La sua testimonianza vale come un messaggio di speranza per tutte le donne che subiscono violenza a reagire contro i loro carnefici.

Ha poi specificato l’avv. Pappalardo che negli ultimi anni è aumentata l’attenzione a livello normativo nei riguardi della violenza di genere, e nelle aule di giustizia i suddetti reati vengono trattati prioritariamente.
È stata ricordata anche un’altra giovane donna assassinata brutalmente un anno fa, ovvero Vanessa Zappalà, con la presenza del sindaco di Trecastagni Giuseppe Messina e gli assessori Seba Messina, Rosario Di Stefano e il consulente allo spettacolo Mirko Vecchio.

E che dire della premiazione di due grandi uomini impegnati sul fronte della legalità: Antonio Chiaramonte, produttore cinematografico, e l’avvocato Enzo Guarnera, presidente dell’associazione “Antimafia e Legalità”.
Infine, la modella Giusy Scirè ha meritato la fascia “Miss Integrazione Italia 2021”, per aver abbattuto i pregiudizi e fatto volare in alto il tema dell’uguaglianza.

L’evento, inserito all’interno della Mediterranean Fashion Week, è stato ideato, organizzato e condotto con grazia eleganza e stile da Eleonora Musmeci assieme a Natale Munaò, ed è stato curato personalmente dal giornalista Lucio Di Mauro.
Si ringraziano particolarmente gli assessori Marco Calì, Anna Maria Grasso, Cinzia Torrisi, il coreografo Antonio Russo e la stilista Giovanna Lauretta.

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