A Palermo “Rassegna di Musiche Eterodosse”

Domani, sabato 9 aprile andrà in scena “ArounD-Palermo”, performance e improvvisazione del Collettivo Minus.

Domenica 10 aprile suonerà Michael Moore con il quartetto “Jazzmanyoudie”, un’esibizione che si concentra nel rapporto tra composizione originali e improvvisazione.

Sala Perriera, Cantieri Culturali alla Zisa – Palermo

Domani, sabato 9 aprile, per “PRIMA VERA CONTEMPORANEA – RASSEGNA DI MUSICHE ETERODOSSE” andrà in scena la perfomance del COLLETTIVO MINUS “ArounD-Palermo”, un sistema di improvvisazione concepito per creare una relazione tra i performer e il luogo in cui viene eseguito. I musicisti di Minus costruiranno un dialogo tra di loro utilizzando lo spazio come parametro improvvisativo. ArounD-Palermo pone, infatti, l’ascoltatore al centro di un’esperienza sonora in cui la prospettiva frontale dell’ascolto, tipica del concerto, viene scardinata in favore di uno scenario acustico totalmente immersivo. Il giovane trio di musicisti siciliani, Federico Pipia (basso elettrico, live electronics), Simone Faraci (sintetizzatore, live electronics) e Giovanni Magaglio (sintetizzatore, live electronics), trapiantati a Bologna, pone al centro del proprio lavoro la ricerca con la musica elettronica, elettroacustica e strumentale, includendo generi distanti, e in cui i musicisti si alternano in formazioni sempre diverse.

Domenica 10 aprile si esibirà in concerto il compositore e multistrumentista americano Michael Moore (sassofoni), ben noto al pubblico di Curva Minore e ospite a Palermo in diverse occasioni, con il quartetto “Jazzmanyoudie”, progetto collaborativo dei musicisti italiani Ruggero di Luisi (batteria) e Gabriele Bertossi (basso elettrico) e della lituana Gabija Bartulytè (sassofono). Formatosi nei Paesi Bassi, il quartetto si concentra sul rapporto tra composizione originali e improvvisazione, nello specifico come l’improvvisazione e l’interazione creativa possono enfatizzare lo sviluppo di una forma compositiva, suggerendo un’ontologia alternativa che vuole distaccarsi da un rapporto dicotomico tra le due forme e avvicinarsi a un approccio relazionale.

Michael Moore, membro dell’Instant Composers Pool Orchestra (ICP Orchestra), è uno dei riferimenti nella scena internazionale della musica improvvisata e sperimentale e ha collaborato con alcuni dei musicisti più rinomati dell’ambito. Ha una profonda conoscenza sia del jazz americano che della tradizione della musica improvvisata olandese, ma la sua scrittura e il suo modo di suonare sono anche influenzati dalla musica di altre culture. Le musiche della Sicilia, Madagascar, Istria e Indonesia sono state particolarmente influenti. Un progetto recente è ‘Low, slow and wobbly’, musica per sax baritono, clarinetti bassi e tromboni basata in parte sulla tradizione del canto a cappella Labë dell’Albania meridionale. Ha collaborato ed è stato influenzato da poeti e poesia, ballerini e altri artisti visivi.

Curata dalla moglie Valeria Cuffaro, la rassegna, che da continuità al lavoro fervido e incisivo di Lelio Giannetto, fondatore dell’associazione Curva Minore, e che andrà avanti fino al 15 maggio, propone un percorso di ascolto e inter-azione con musicisti e performers attivi nel panorama musicale contemporaneo europeo: Gunda Gottschalk, Carl Ludwig Hubsch, Gianni Trovalusci, Gandolfo Pagano, Anna-Liisa Eller, Taavi Kerikmäe, Dario Buccino, Dejana Sekulic, Giovanni Damiani, Flavio Virzì, Collettivo Minus, Michael Moore (e i suoi giovani allievi), Michele Di Leonardo, Valerio Minore, Thollem McDonas, Angela Villa e la SIO (Sicilian Improvisers Orchestra).

Le musiche eterodosse di Prima Vera Contemporanea si pone come obbiettivo l’apertura di nuovi percorsi di senso e significato, offrendo l’esplorazione di sonorità e dimensioni timbriche molteplici per la presenza di artisti che, con la loro diversità compositiva e interpretativa, condurranno l’ascoltatore verso orizzonti esperienziali del sonoro. Al centro della rassegna l’improvvisazione, connubio tra movimento e suono, genesi nel momento, ma anche musica contemporanea, rivisitazioni di repertori dalla musica antica al jazz, in un costante valicare delle frontiere musicali. 

Le proposte sono un invito alla libertà creativa ed espressiva al di là delle artificiose distinzioni tra generi e stili musicali, all’insegna del pensiero e dell’approccio estetico e relazionale di Lelio Giannetto al cui lavoro, la moglie Valeria Cuffaro e i figli Gabriele e Luca danno continuità con estrema dedizione e inesauribile passione.

Nella foto, il Collettivo Minus

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