Sbarco con 7 morti a Lampedusa, partiti da Libia

Sarebbero partiti da Abu Kammash, in Libia, i 280 migranti intercettati dagli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto e sbarcati nella notte a Lampedusa. Su un barcone hanno tentato la traversata per raggiungere l’altra sponda del Mediterraneo. In sette non ce l’hanno fatta. Tre sono stati trovati privi di vita dai soccorritori sulla carretta del mare intercettata a circa 24 miglia dalle coste della più grande delle Pelagie, altri quattro, trovati in condizioni disperate, sono morti prima di raggiungere l’isola a bordo delle unità della Guardia costiera su cui erano stati trasbordati. Secondo una prima ipotesi sarebbero morti per ipotermia. 

I loro compagni, i 280 sopravvissuti, arrivano da Bangladesh, Egitto, Sudan, Mali. Dopo un primo triage sanitario sono stati condotti all’hotspot di contrada Imbriacola, di nuovo al collasso dopo gli arrivi degli ultimi giorni. Per due di loro è stato necessario il trasferimento nel Poliambulatorio: erano in ipotermia e avevano perso i sensi.

Alarm Phone “Soccorsi 6 ore dopo nostro sos”

“Le 280 persone in pericolo sono state infine soccorse dalla Guardia costiera italiana, che è arrivata 6 ore dopo la nostra allerta e dopo l’arrivo della nave di soccorso Aita Mari. Sette persone sono state trovate morte, forse di ipotermia. La loro morte avrebbe potuto essere evitata”. A scriverlo su Twitter è Alarm Phone, confermando così che la carretta del mare intercettata dagli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto a circa 24 miglia dalle coste di Lampedusa era la stessa per cui la stessa Alarm Phone aveva lanciato l’sos.

“Siamo chiamati da una barca in pericolo con 280 persone – aveva scritto ieri -. Comunicazione difficile a causa di forte vento. Due ore fa abbiamo perso i contatti. Ci stavano chiedendo urgentemente aiuto. Le autorità sono informate: non ritardate i soccorsi!”.

Procuratore Agrigento, “Inchiesta aperta per omicidio e favoreggiamento”

Il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio si è complimentato personalmente con i comandanti delle unità navali intervenute la notte scorsa al largo di Lampedusa “per il coraggio e l’ alta professionalità dimostrata in mare”. “La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo, allo stato a carico di ignoti, per favoreggiamento della immigrazione clandestina e omicidio colposo plurimo quale conseguenza di altro reato ( art. 586 cp). Le relative indagini per la identificazione degli organizzatori e degli scafisti sono state delegate alla Squadra Mobile di Agrigento”, spiega Patronaggio.

“Questa notte a circa 18 miglia da Lampione, equipaggi della GDF e della Guardia Costiera, operando in condizioni metereologiche proibitive, hanno intercettato un barcone proveniente dalla Libia (Zuara) con 280 migranti. I migranti sono stati messi in salvo e trasbordati in mare nelle unità militari italiane con una operazione che ha messo in mostra la grande professionalità dei militari intervenuti. Alla fine delle operazioni di salvataggio, 7 immigrati , tutti provenienti dal Bangladesh , risultavano deceduti per ipotermia”, ha spiegato il magistrato.

Oltre 650 in hotspot Lampedusa, al via trasferimento per circa 200

E’ corsa contro il tempo a Lampedusa per svuotare l’hotspot di contrada Imbriacola, tornato a riempirsi dopo gli approdi degli ultimi giorni. Gli ultimi ad arrivare in ordine di tempo 280 migranti, tutti uomini, sbarcati nella notte al molo Favaloro insieme a sette cadaveri. Nel centro di contrada Imbriacola, di nuovo al collasso, stamani erano in 665 e la Prefettura, d’intesa con il Viminale, ha già messo in moto la macchina dei trasferimenti. Sono circa 80 i minori che lasceranno l’hotspot, altri 136 adulti, invece, saliranno sulla nave quarantena. Già domenica scorsa in 418 avevano lasciato l’hotspot.

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