Pandora, leggendario contenitore di tutti i mali

Di Giuseppe Smedile

HOROLOGIUM  KANONIKOS 
UN PICCOLO BORGO MEDIOEVALE 
UN  SCRIGNO RICCO  DI TESORI 
UN  OROLOGIO CANONICO 
UN  UNICO ESEMPLARE 
La mitologia ha rappresentato il vaso di PANDORA come un leggendario contenitore di tutti i mali ,all’interno dello stesso dopo la sua apertura questi si riversarono  sull’umanità "vecchiaia", "gelosia", "malattia", "pazzia" e il "vizio". 
 SPERANZA 
Repentinamente richiuso sul fondo del vaso rimase imprigionata la sola SPERANZA ( Elpis).
Pandora, che aveva ricevuto dal dio ERMES il"dono" della curiosità, per rimediare al grave errore riconducibile alla mera curiosaggine femminile ,la stessa apri nuovamente il vaso liberando finalmente l’ultimo elemento imprigionato il più rappacificante per l’animo dell ‘ umanità .
MOTTA CAMASTRA (ME) 
Un piccolo paese collinare alle pendici dei Monti Peloritani , per secoli ha visto il trascorrere inesorabile del tempo nell’ oblio storico , tutto attorno sembrava svilupparsi in un ritmo frenetico la rincorsa alla “ modernità “nelle sue più svariate forme :Turismo , sviluppo industriale ,cementificazione ecc…, come nello scrigno di Pandora per molti anni questo piccolo borgo sembra sia rimasto prigioniero nel fondo del vaso condividendo la stessa sorte con la SPERANZA di riemergere.
Ecco che all’ improvviso nella versione moderna di Pandora alcuni residenti si trasformano in un gruppo di ricerca ,il quale ,con grande acume storico , ha riacceso il fervore culturale di una comunità che a pieno titolo da nuovo impulso al desiderio di ricerca e conoscenza
ANTICO FRANTOIO 
Sembrerebbe all’improvviso che la divinità Mercurio avesse voluto distribuire a questa piccola cittadina  il dono della curiosità da “Ille tempore “assopito nel popolo Siciliano.
Ricerche effettuate nel territorio contestualizzate ad  una piccola realtà montana hanno permesso di realizzare un piccolo museo acquisendo tanti elementi della cultura contadina in sede permanente espositiva all’interno di un vano ricavato nella roccia ove sovrasta su tutto una antica  macina per la molitura delle olive .
DEA MADRE/DIO DEL SOLE 
Sulle alture sovrastanti il paese si alternando ripidi pendii  e la presenza di piccoli altipiani molto fertili .
Gli stessi furono abitati fin da tempi antichi ,sono state individuate molte rocce sferiche ( facile interpretazione si prestano per una contiguità con il culto egizio del Dio “RA” le stesse geometricamente perfette ,sono di certo frutto  di secoli di erosione ma, l’intervento della mano dell’uomo ha evidenziato il rilievo elevandole dalla nuda roccia . Probabili sentieri sacri percorrono l’area divinatoria perfettamente amalgamati ai costoni i di roccia che ne delimitano i confini.
PUNTATORI SOLARI
Quasi certamente l’uomo preistorico senti subito l’esigenza di misurare il tempo,osservando il tracciato del nostro ASTRO nella volta terreste dai punti più alti del territorio inizio a capire il ruolo importante dell’ ombra e sfruttando ciò che la natura mise a disposizione dell’ uomo Sapiens realizzo le prime meridiane con rudimentali GNOMONI La presenza di interventi sulla roccia per realizzare punti di osservazione  ,rocce di riscontro , altari propiziatori ecc…costituiscono un area “archeoastronomica “ricca di monoliti , rocce cave/concave pietre miliari che opportunamente manipolati dall’uomo scandiscono il susseguirsi delle stagioni e il trascorrere del tempo. Lo stesso termine ORA etimologicamente e un derivato da HORUS la divinità solare Egizia 
HOROLOGIUM  KANONIKOS
I recenti lavoro di restauro e recupero svolti eccellentemente dall ‘ amministrazione comunale  della chiesa madre “” del borgo hanno messo in rilievo un antico orologio posto  all’apice del campanile per scandire le ore . 
STRAORDINARIAMENTE 
non è il solito orologio che siamo abituati a controllare freneticamente tutto il giorno per inseguire il tempo (la misurazione del tempo è una  necessità di vita).
Questo antico manufatto opera di abili scalpellini è un indicatore dei tempi religiosi realizzato probabilmente seguendo le norme di comportamento stabilito da San Benedetto  arrivato fino ai giorni nostri direttamente dall’ordine monastico il quale elevava la preghiera affiancandola alle attività giornaliere con la regola “ ORA ET LABORA “. 
Evitando di fare semplificazioni riduttive la disponibilità di un meccanismo che scandiva le ore canoniche, all’epoca sottolineava una importante evoluzione a servizio della comunità Cristiana medioevale a  per ritmare  le liturgie della giornata. 
Fu  così che si sentì l’esigenza di stabilire le ORE CANONICHE”
(declinazione dal greco impero bizantino KANONIKOS ) un dispositivo segna tempo conforme alla regola che dal VI secolo fino a tutto  il XII  fu di grande conforto per  l’umanità durante il superamento del tanto temuto anno Mille .
Nel quadrante ,nelle versioni più conosciute ,la giornate era scadenzata in quattro cicli che alternavano la notte con il giorno. 
L’ aurora scandiva l’ inizio delle ore diurne 
TERZA , SESTA , NONA, DODICESIMA
Per cui la durata di una ora canonica era di circa 180 minuti.
Al crepuscolo iniziava la conta dei dei quattro segmenti notturni che erano ancora retaggio dell’ impero romano e più esattamente corrispondevano alle regole militari che disciplinavano il servizio di guardia 
LE VIGILIE ; PRIMA ,SECONDA ,TERZA,E INFINE QUARTA VIGILI ( Vigilare) 
le preghiere del giorno si succedevano con il seguente ordine a partire dalla sera:
O1. VESPRO o DODICESIMA ORA, al tramonto del sole.
2. COMPIETA o COMPLETORIUM, al calar delle tenebre, un'ora circa dopo il tramonto.
3. NOTTURNO od OTTAVA ORA, al termine degli otto dodicesimi della notte;
4. LAUDI DI MATTUTINO, alle prime luci dell'alba.
5. PRIMA ORA, al levar del sole.
6. TERZA ORA, a metà del mattino.
7. SESTA ORA, a mezzodì.
8. NONA ORA o BASSA ORA, a metà del pomeriggio.
Ancora più bizzarra appare l’ipotesi ,che  all’ origini ,per ritmare l’esatto funzionamento vi era installata una sola lancetta il cui movimento ,un primordiale meccanismo non corrispondeva una altrettanta affidabilità , per cui anche se può apparir incredibilmente inverosimile periodicamente il tutto veniva verificato e regolato grazie alla più arcaica 
MERIDIANA SOLARE verificando che il nostro astro fosse posizionato A MEZZOGIORNO esattamente allo Zenit geografico , (nuvole permettendo ) .ATTIVATE  IL VOSTRO ACCUME!
Se guardate attentamente le foto allegate ,noterete molte inesattezze apparenti e discrepanze sulla corrispondenza delle ore . Subito salta all ‘ occhio il numero quattro , tutti noi siamo ormai avvezzi ai numeri romani ,per cui incombe il primo quesito sulla correttezza del manufatto ma già da questo apparentemente errore dato la nostra curiosità ci spinge ad indagare: vsto che ai giorni i nostri  ritmi sono accelerati dall ‘uso di tecnologia istantanea cerchiamo su internet e troveremo questa spiegazione : 
“Non c’è un motivo particolare, La scelta della grafia “IIII” è semplicemente di tipo stilistico.Nella numerazione romana, infatti, il quattro aveva due segni: uno di tipo additivo, il “IIII” (che corrisponde a 1+1+ 1+1) e uno per differenza, il “IV” (5-1).”

CONTINUIAMO LA RICERCA 
Nessun mistero ... era normale che  all’epoca  gli antichi monaci desiderassero  sulla torre della propria Chiesa, la più importante della loro villaggio ,ci  fosse collocato un orologio di lusso e fuori dal comune nel contempo  straordinario che rappresentasse l’opulenza di quella piccola comunità religiosa apparentemente isolata.
ASSOLUTAMENTE NO ! 
Guardate attentamente focalizzando la parte superiore del quadrante, subito vi sembrerà  tutto non funzionante ! Nessun dato o riscontro funziona ! 
A ore nove 1° vespro 
A ore dieci 2° completorium
A ore undici  ottava ora 
E così via con un disordine che fa piombare il tutto nel totale caos 
UNICO AL MONDO 
 
VI STATE CHIEDENDO IL PERCHÉ E DI CODESTA CAOTICA DISPOSIZIONE DEI SEGMENTI ? 
Immagino che tutti voi abbiate compreso ‘ l’unicità di questo “ bizzarro orologio “ molto probabilmente è un pezzo incredibilmente unico sembrerebbe che non vi siano eguali. 
1ª IPOTESI all interno della valle circola una leggenda di antichi antagonismi legati a fattori di competizione campanilismo ma sopratutto aspre lotte di supremazia tra le varie congregazioni . Il più avvincente anetodo riporta che furono corrotti gli artigiani del tempo per boicottare l’opera che avrebbe messo in cattiva luce gli altri campanili del distretto .
( Per chi volesse approfondire consiglio la lettura del libro di Annamaria Brancato )
L'orologio antiorario della Cattedrale di Savoca 
L’autrice riporta molti elementi utili per la descrizione dell’orologio presente nella cittadina , in questo caso la straordinarietà del manufatto consiste sul ordine antiorario della lettura dell’orario corrente , un orologio Italico magistralmente realizzato. Straordinaria è la contestualità dell’ ubicazione di questi due preziosi gioielli segnatempo in un area geografica così ravvicinata , infatti nel libro anche quest’ultimo viene identificato  come unico esemplare al mondo . ci sarebbe anche da chiedersi per quale sorta di bizzarro destino a fatto si che queste due piccole cittadine siano state scelte da grande un regista americano per ambientare uno dei più celebrati film della storia “ THE GODFATHER “)
2ª IPOTESI 
Molto più semplicisticamente in tanti  giustificano con estrema semplicità imputando l’ errore di installazioni delle formelle che compongono il quadrante ad una incapacità delle maestranze alla realizzazione dell’opera . 
Ipotesi molto improbabile in quanto di sicuro il tutto venne realizzato sotto la supervisione
del committente ovvero i Religiosi . 
Altri sostengono che sia semplice un calendario che scandisce i mesi dell ‘anno ,
anche in questa ipotesi la cronologia non trova riscontro. 
Pazzia , incapacità ,sbadataggine o semplicemente stupidaggine ……..
In fondo citando Marco Aurelio 
Ognuno di noi vale quanto le cose a cui da importanza 
3ª IPOTESI possibilità di un eventuale influenza MASSONICA ; 
I simboli massonici sono presenti in tutto il mondo occidentale, e si perdono nella notte dei tempi sovente sono raffigurati sugli edifici storici, le sculture e i dipinti.
Nella maggior parte dei casi fanno riferimento alle credenze e ai valori massonici della conoscenza ermetica mirata alla ricerca,i significati nascosti delle culture del passato.
Inoltre sono presenti nel prospetto della chiesa una infinita di “ cartigli” spesso riproposti nelle abitazioni private , a prima vista sembrerebbero una mera rappresentazione delle arti e mestieri , ma vi sono anche molti simboli esoterici . 
AUSPICANDO  
che questo mio piccolo contributo possa servire per innescare il desiderio di ricerca da parte degli studiosi al fine di risolvere questo curioso enigma , che quanto scritto si trasformi in una opportuna segnalazione agli organi competenti dell’ eccezionalità del manufatto,affinché si attivino per la ricerca ,la tutela e la divulgazione dei dati storici .
Venga riconosciuto a questo quadrante canonico l’unicità nel suo essere raro ed esclusivo,opportunamente riconosciuto tra i pochi arrivati ai giorni nostri 
 Che possa diventare una ambita meta turistica , alla ricerca di un piccolo pezzo di storia da trasferire alle future generazioni .
Fare domande per poter conoscere ! Dare risposte senza presunzione per continuare a meravigliarci dell’immenso che non conosciamo 

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