Trieste protesta No Greenpass, Polizia usa idranti e lacrimogeni

I manifestanti, “La gente come noi non molla mai”

Ore 9.14

Camionette della Polizia di Stato al porto di Trieste di fronte ai manifestanti in presidio da venerdì al varco 4 che continuano a gridare ‘la gente come noi non molla mai’ e ancora: ‘libertà’.

‘Libertà, libertà’: così i manifestanti ‘No Green pass’ mentre le forze di Polizia usano gli idranti per sgomberare il presidio che occupa il varco 4 da venerdì mattina. Ma i manifestanti non sono affatto intenzionati ad abbandonare e continuano a gridare all’indirizzo delle forze dell’ordine la parola ‘libertà’.

Continua l’avanzata degli agenti della Polizia di Stato al varco 4 del porto di Trieste per sgomberare il presidio ‘No green pass’. Al momento non si è verificata alcuna violenza. Alcuni portuali si sono inginocchiati.

Alcuni rappresentanti della protesta stanno parlando con le forze dell’ordine probabilmente per trovare una transizione pacifica.

Ore 9.50

Carica della polizia che avanza al porto di Trieste cercando di spingere i manifestanti e il lavoratori No Green pass verso l’uscita mentre dai mezzi delle forze dell’ordine vengono azionati di nuovo gli idranti. Momenti di tensione quando forze di polizia e manifestanti si sono trovate corpo a corpo: scattano le manganellate degli agenti con gli scudi alzati.

Ore 12.24

Idranti e manganelli contro folla pacifica, battaglia prosegue

Situazione ormai sotto controllo nei pressi del porto, Clpt ‘non abbiamo alcuna intenzione di recedere contro l’infame decreto che impone ai lavoratori di pagare per poter lavorare’
E’ tornata la calma nelle strade adiacenti al porto di Trieste dopo i pochi momenti di tensione tra le forze dell’ordine e i manifestanti No green pass, i quali sono stati quasi del tutto dispersi. Un gruppo si sta dirigendo verso piazza dell’Unità. I portuali comunque non vogliono mollare la presa, come si evince anche dal comunicato del Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste (Clpt) diffuso questa mattina, in cui si sottolinea che non c’è alcuna intenzione “di recedere dalla battaglia contro l’infame decreto che impone ai lavoratori di pagare per poter lavorare”.

Ma il Clpt, innanzitutto, “condanna con molta forza l’odierno pesante intervento delle forze dell’ordine con idranti, manganelli e lacrimogeni contro una pacifica folla di manifestanti al Varco IV del porto di Trieste. Una folla – si legge – assolutamente pacifica, che in nessun momento aveva impedito il libero transito da e per il porto attraverso il varco IV. Ringrazia i portuali per aver dimostrato ancora una volta la loro immensa generosità e il loro grande senso di responsabilità interponendosi tra le forze dell’ordine e la folla al fine di tutelare l’incolumità di tutti ed evitare il degenerare della situazione”.

Il Clpt, conclude, “prende atto che il presidio è finito e conferma quanto espresso nel comunicato non rettificato del 16/10/2021. Conseguentemente riafferma di non avere alcuna intenzione di recedere dalla battaglia contro l’infame decreto che impone ai lavoratori di pagare per poter lavorare”.

Ore 13.05

Manifestanti si spostano in piazza Unità d’Italia

Dopo lo sgombero al porto di Trieste, i manifestanti si sono spostati in piazza Unità d’Italia. La maggior parte sono seduti a terra, gridano lo slogan che caratterizza la protesta ‘la gente come noi non molla mai’ e poi ‘No green pass’. Stefano Puzzer, leader dimissionario del Coordinamento dei lavoratori portuali triestini, invita tutti a stare seduti.

Giorgia Meloni

“Idranti contro i lavoratori che scioperano al porto di Trieste. Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro. Così come vuole la Costituzione, così come richiesto pure dalla Ue. Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia”. Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

Tarda sera

La polizia ha sparato lacrimogeni sui manifestanti, disperdendoli. La folla si è ricomposta e la polizia  l’ha seguita sino a tarda sera anche lungo i Campi Elisi. e poi pure  in piazza Unità d’Italia.

(AdnKronos)

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